Il Governo ha approvato un decreto-legge (Consiglio dei Ministri 4 settembre 2025) che introduce una “corsia speciale” per l’ingresso di lavoratori non UE impiegati nell’assistenza familiare: per badanti e colf al servizio di grandi anziani (over-80) o persone con disabilità vengono previste deroghe ai limiti numerici del tradizionale decreto Flussi e modalità semplificate per accelerare le assunzioni.
Perché questa svolta interessa le famiglie e il settore dell’assistenza
L’Italia affronta una forte carenza di personale per l’assistenza familiare: l’aumento della popolazione anziana e le crescenti esigenze di cura hanno reso urgente una revisione delle regole sui flussi d’ingresso. Con il decreto-legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 4 settembre 2025 il Governo ha introdotto misure urgenti per facilitare l’ingresso regolare di badanti e colf provenienti da Paesi extra-UE, prevedendo specifiche deroghe rispetto ai limiti numerici del decreto Flussi e canali dedicati per l’assistenza agli over-80 e ai disabili. Questa novità cambia le regole per famiglie che cercano assistenza e per le agenzie che operano nel settore.
Cosa cambia in pratica
- Deroga ai tetti numerici: il decreto introduce una «corsia speciale» per assunzioni di lavoratori domestici impiegati nella cura di persone molto anziane (over-80) o con disabilità, consentendo ingressi al di fuori del normale tetto previsto dal Decreto Flussi.
- Stop al click-day (in certi casi) e procedure semplificate: in alcune fattispecie la domanda segue una corsia speciale che non passa dal click-day tradizionale.
- Canali riservati e maggior coinvolgimento degli enti: agenzie, associazioni datoriali e famiglie possono accedere a procedure dedicate; per il 2025 erano già previste quote aggiuntive, ora integrate con strumenti fuori quota per bisogni di cura urgenti.
A chi si applica la deroga
Beneficiari diretti: famiglie che richiedono assistenza per persone con età molto avanzata (es. over-80) o con invalidità certificata, nonché datori che dimostrino la necessità di assistenza continua. Le misure si rivolgono ai lavoratori provenienti da Paesi extra-UE assunti come colf, badanti o assistenti domiciliari.
Chi rimane fuori: permangono le regole ordinarie per altre tipologie di ingresso lavorativo; la deroga non si applica automaticamente a tutti i profili di lavoro non domestico.
Come funziona la procedura
Nulla osta e canali di richiesta
I datori (famiglie), le agenzie per il lavoro o le associazioni datoriali abilitate possono richiedere il nulla-osta attraverso le procedure indicate dal Ministero del Lavoro e dalle Prefetture/Questure. In alcune fattispecie la domanda segue la corsia speciale prevista dal decreto e non concorre alle quote ordinarie. Il datore, come privato, può presentare fino a tre richieste di nulla osta, anche per lavoro stagionale, grazie alla procedura precompilata.
Documenti e requisiti principali
- contratto di lavoro regolare con retribuzione minima prevista dal CCNL domestico;
- documentazione che attesti la condizione della persona assistita (certificazione di invalidità o attestazione dell’età/condizione di non autosufficienza);
- idoneità del datore (capacità economica e dichiarazioni).
Le singole Questure e Prefetture gestiranno l’istruttoria: i tempi possono variare in base al carico di lavoro territoriale.
Tempi e limiti pratici
- Riduzione del click-day: il decreto mira a velocizzare l’iter, ma i tempi dipenderanno dall’organizzazione degli uffici locali.
- Vincoli del lavoratore fuori quota: nei primi 12 mesi il lavoratore può svolgere solo l’attività autorizzata e può cambiare datore di lavoro solo con approvazione degli Ispettorati territoriali del lavoro.
- Permesso di soggiorno per vittime di intermediazione illecita o sfruttamento: la durata passa da 6 a 12 mesi.
- Accesso all’Assegno di Inclusione: i titolari di permesso per protezione sociale possono richiederlo.
- Diritto a soggiornare e lavorare durante l’attesa di rinnovo/conversione: confermato fino a oltre 60 giorni dalla scadenza, se la richiesta è stata presentata.
- Ricongiungimento familiare: il nulla osta sarà rilasciato entro 150 giorni invece dei 90 previsti precedentemente.
Numeri e contesto
Il Decreto Flussi precedente prevedeva quote specifiche per il lavoro domestico (es. 9.500 unità annue); nel 2025 sono state previste ulteriori risorse e, con la nuova misura, 10.000 ingressi fuori quota per badanti di over-80 o disabili.
Impatti attesi — vantaggi e rischi
Vantaggi
- Maggiore disponibilità di personale per famiglie che non riuscivano a trovare badanti regolari;
- Riduzione di pratiche irregolari (se l’offerta legale è più accessibile, diminuisce il lavoro nero);
- Procedure più snelle per casi di necessità urgente.
Rischi e criticità
- Capacità amministrativa: se le Questure non sono adeguatamente supportate, le semplificazioni rischiano di tradursi in attese burocratiche;
- Sfruttamento: l’apertura non elimina il rischio di abusi, serve vigilanza (ispettorati, sindacati, patronati);
- Costi per le famiglie: anche se il canale si semplifica, il costo contrattuale e contributivo rimane e va pianificato. Fonti associative già segnalano la necessità di procedure chiare per casi urgenti.
Cosa cambia per agenzie, associazioni e datori
Le agenzie registrate e le associazioni firmatarie del CCNL possono operare come intermediari per presentare domande collettive o casi prioritari; resta fondamentale rispettare regole contrattuali, contributive e assicurative (INPS, INAIL). Assindatcolf e associazioni di settore hanno chiesto chiarimenti operativi per evitare gap applicativi.
Consigli pratici per famiglie
- Verifica l’idoneità della persona assistita (certificato di invalidità o documentazione medica).
- Contatta un patronato/CAF o uno studio legale specializzato in immigrazione per assistenza nella compilazione del nulla-osta.
- Prediligi agenzie o professionisti registrati e richiedi sempre contratto scritto (CCNL domestico), buste paga e versamenti INPS.
- Valuta il costo reale: stipendio lordo, contributi, eventuali spese di soggiorno/assicurazioni.
- Usa canali trasparenti: evita proposte “in nero”; il decreto facilita l’ingresso regolare, sfruttalo per garantire diritti. (Per assistenza pratica puoi rivolgerti a patronati e alle associazioni di categoria).
FAQ rapida
Q: Posso assumere subito una badante extra-UE grazie al decreto?
A: Le nuove regole aprono canali fuori quota per casi di assistenza specifica, ma serve comunque il nulla-osta e l’iter amministrativo; i tempi variano per territorio.
Q: Serve la certificazione di disabilità?
A: Sì: per accedere al canale dedicato occorre dimostrare la condizione di necessità (invalidità, non autosufficienza, età avanzata).
Q: Che tutele per i lavoratori?
A: Il decreto prevede anche misure per la protezione delle vittime di sfruttamento (permessi di 12 mesi e altre tutele), oltre agli obblighi contrattuali standard.
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