Il 27 luglio 2025 celebriamo la V Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani: un’occasione per portare affetto, speranza e riconoscenza a chi custodisce la memoria delle nostre famiglie.
La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani 2025 si celebra domenica 27 luglio con il tema “Beato chi non ha perduto la sua speranza”. È il momento perfetto per dire grazie ai nostri nonni, visitarli e sorprenderli con un piccolo dono che scalda il cuore.
Perché il 27 luglio?
Dal 2021, su iniziativa di Papa Francesco, la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani si celebra ogni anno la quarta domenica di luglio, in prossimità della festa dei Santi Gioacchino e Anna, i nonni di Gesù. Nel 2025 cade domenica 27 luglio, e il tema scelto dal Pontefice è profondamente evocativo: “Beato chi non ha perduto la sua speranza” (Sir 14,2). Un invito a guardare agli anziani come testimoni di resilienza, che hanno attraversato le tempeste della vita e oggi ci insegnano come custodire la speranza.
Un giorno che dà valore alla memoria
Questa giornata non è una semplice ricorrenza, ma un’occasione per ricordare che i nonni sono pilastri delle famiglie e memoria viva delle comunità. Il loro racconto, la loro esperienza e persino le loro cicatrici ci parlano di una vita che resiste e spera.
La Chiesa, attraverso il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, invita ogni parrocchia e comunità a valorizzare il ruolo attivo degli anziani, promuovendo celebrazioni, incontri e momenti di ascolto.
Il tema 2025: “Beato chi non ha perduto la sua speranza”
Il messaggio scelto da Papa Francesco per il 2025 è in sintonia con il Giubileo della Speranza, il grande evento spirituale che guiderà l’anno. La speranza degli anziani non è illusione: è la forza di chi ha vissuto tutto, sopportato dolori e gioie, e oggi testimonia che ogni stagione della vita può essere feconda.
Papa Francesco ricorda che gli anziani non sono un “peso”, ma protagonisti di una storia che continua, chiamati a trasmettere fede, valori e amore alle nuove generazioni.
Come celebrare: piccoli gesti, grande significato
Celebrare questa giornata non significa solo partecipare a una messa. Significa uscire dalle nostre abitudini e andare incontro ai nostri nonni:
- Visitandoli a casa o in una struttura residenziale, anche solo per regalare un abbraccio;
- Ascoltando i loro racconti, per dare valore alla loro storia;
- Portando con noi un piccolo dono, un segno tangibile di affetto.
Un gesto così semplice può spezzare la solitudine, riempire una stanza di sorrisi e trasformare un giorno qualunque in una festa.
Un dono che parla al cuore: idee regalo per i nonni
A volte non servono parole: basta un piccolo regalo per dire “ti voglio bene”. Regalare qualcosa di pensato per loro è un modo concreto di far sentire la nostra vicinanza.
Perché oggi questa Giornata è più urgente che mai
Viviamo in un tempo in cui gli anziani rischiano di essere isolati o dimenticati. La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani ci ricorda che ogni persona è preziosa, indipendentemente dall’età o dalla condizione.
- Visitare un anziano significa combattere la solitudine.
- Ascoltare le sue storie significa custodire la memoria collettiva.
- Riconoscerne il valore significa rafforzare il legame tra generazioni.
Il punto di vista di Sespera.it
Per noi di Sespera.it, questa Giornata è un invito ad agire. Non basta celebrare: bisogna esserci, con affetto e presenza. Perché dietro ogni nonno c’è un mondo di speranza, pronto a essere condiviso.
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