Il bonus per disagio fisico è uno sconto in bolletta elettrica destinato alle famiglie in cui vive una persona che utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita. Non serve l’ISEE: basta la certificazione sanitaria dell’ASL. La domanda si presenta al Comune o al CAF e lo sconto viene applicato direttamente in bolletta.
Perché è importante questa guida
Molte famiglie non sanno che esiste un aiuto specifico per chi vive con un malato che necessita di apparecchiature salvavita come ventilatori, pompe, materassi antidecubito elettrici o concentratori di ossigeno. Questa guida spiega in modo chiaro e semplice cos’è il bonus, come funziona, chi può ottenerlo e cosa fare se non arriva.
Cos’è il bonus per disagio fisico
Il bonus per disagio fisico è una riduzione della bolletta elettrica pensata per compensare i consumi aggiuntivi dovuti all’uso di apparecchiature mediche indispensabili. Non si riceve un assegno o un bonifico: lo sconto arriva direttamente nella bolletta, fino a quando la persona interessata utilizza le apparecchiature certificate.
La base normativa
La misura è stata introdotta dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 28 dicembre 2007 e aggiornata con successivi provvedimenti. La gestione operativa è affidata ad ARERA e al sistema nazionale SGAte, che coordina Comuni e fornitori di energia.
A chi spetta
Il bonus spetta a:
- Famiglie in cui vive una persona affetta da gravi condizioni di salute.
- Persone che necessitano di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate a energia elettrica.
- Clienti domestici (la richiesta deve essere presentata sull’utenza di residenza).
Non è legato al reddito o all’ISEE, a differenza del bonus sociale per disagio economico.
Quali apparecchiature rientrano
Secondo il decreto del Ministero della Salute (13 gennaio 2011), tra i dispositivi che danno diritto al bonus ci sono, ad esempio:
- Ventilatori meccanici.
- Pompe enterali e infusionali.
- Concentratori di ossigeno.
- Materassi antidecubito a compressione elettrica.
- Sistemi di aspirazione.
Per la conferma definitiva serve sempre la certificazione della ASL.
Come funziona e come richiederlo
La procedura è semplice ma richiede documenti specifici:
- Certificazione ASL – Serve un certificato che attesti la patologia, l’apparecchiatura utilizzata e le ore giornaliere di utilizzo.
- Modulo di domanda – Si compila il cosiddetto Modulo B, disponibile presso il Comune, i CAF o sul sito ARERA.
- Presentazione – La domanda va presentata al Comune di residenza o a un CAF convenzionato, allegando certificato ASL, documento d’identità, codice fiscale e dati della fornitura elettrica (POD).
- Applicazione in bolletta – Se tutto è corretto, lo sconto viene applicato direttamente nella bolletta elettrica e resta valido finché la persona usa l’apparecchiatura.
A quanto ammonta lo sconto
L’importo varia in base a:
- Tipologia di apparecchiatura.
- Ore giornaliere di utilizzo.
- Potenza impegnata del contatore.
ARERA fornisce tabelle indicative aggiornate ogni anno. Non c’è una cifra unica per tutti: il bonus viene calcolato caso per caso e applicato come riduzione sulle bollette.
Chi è escluso
Non hanno diritto al bonus:
- Chi non utilizza apparecchiature riconosciute dal decreto.
- Chi non presenta la certificazione ASL.
- Chi presenta documentazione incompleta o errata.
Cosa fare se non arriva o viene respinto
- Controllare la pratica: verifica con il Comune o il CAF se la domanda è stata inoltrata correttamente.
- Chiedere al fornitore: a volte ci sono ritardi tecnici nell’applicazione in bolletta.
- Fare reclamo: se la situazione non si risolve, puoi presentare un reclamo scritto al venditore di energia.
- Chiedere supporto ad ARERA: attraverso lo Sportello per il Consumatore di Energia (Acquirente Unico).
Il Punto di Vista di Sespera.it
Per chi assiste un familiare con gravi problemi di salute, questo bonus rappresenta un sostegno concreto che può alleggerire il peso economico delle cure. È importante attivarsi subito, fare domanda con la certificazione ASL completa e conservare sempre copia dei documenti.
Inoltre, Sespera.it consiglia di valutare anche soluzioni tecnologiche di supporto come gruppi di continuità elettrica (UPS) o batterie tampone, per garantire sicurezza in caso di blackout.
Link utili
- Bonus per Figli Disabili
- Come pagare meno della metà sugli elettrodomestici
- Bonus Bollette
- Mercato Tutelato Energia Elettrica
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Aggiornato il 2026-01-29








