ARRIVA LA TREDICESIMA: UNA BOCCATA D’OSSIGENO PER LE FAMIGLIE — Ecco come verificare l’importo esatto, comprendere a chi spetta di diritto e come gestire al meglio questa risorsa fondamentale per il bilancio di fine anno.
Un aiuto concreto per chiudere l’anno con serenità
Dicembre è spesso un mese agrodolce. Da una parte c’è la gioia delle feste, il calore della famiglia; dall’altra, per molti nostri lettori, c’è la preoccupazione delle scadenze. Le bollette del riscaldamento aumentano, le spese mediche non vanno in vacanza e c’è sempre il desiderio di fare un piccolo dono ai nipoti.
In questo contesto, la tredicesima mensilità non è un regalo, ma un diritto acquisito dopo una vita di lavoro. È quella “boccata d’ossigeno” che permette a molti anziani e alle loro famiglie di tirare un sospiro di sollievo. Ma la burocrazia può fare paura: “Mi arriverà?”, “Sarà l’importo giusto?”, “Cosa devo controllare?”.
Siamo qui per sciogliere questi dubbi, passo dopo passo, con parole semplici.
Chi ha diritto alla tredicesima (e chi no)
La prima rassicurazione che vogliamo darti è che la tredicesima spetta alla stragrande maggioranza dei pensionati. Non è un bonus discrezionale, ma una mensilità aggiuntiva.
Nello specifico, la ricevono i titolari di:
Pensione di vecchiaia e anticipata.
Pensione ai superstiti (la reversibilità).
Pensione di inabilità o invalidità civile.
Ci sono però delle eccezioni importanti da conoscere per evitare delusioni. La tredicesima non spetta (o viene calcolata diversamente) su prestazioni assistenziali specifiche come l’indennità di accompagnamento (che viene erogata per 12 mensilità). Tuttavia, se la persona percepisce sia la pensione che l’accompagnamento, la tredicesima arriverà regolarmente sulla quota della pensione.
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Quando arriva e come si calcola l’importo
La tredicesima viene erogata dall’INPS solitamente con il cedolino di dicembre. Per molti, questo significa vedere un importo “doppio” (o quasi) accreditato sul conto corrente o ritirabile alla posta nei primi giorni del mese.
Il meccanismo del calcolo spiegato semplice
Non serve una laurea in economia per capire quanto spetta. Il principio base è questo: si riceve una quota per ogni mese in cui si è stati pensionati durante l’anno.
Pensionati da tempo: Se percepisci la pensione dal 1° gennaio (o prima), la tredicesima sarà pari all’importo lordo di una mensilità normale.
Neo-pensionati: Se sei andato in pensione durante l’anno (es. a giugno), riceverai solo i ratei corrispondenti ai mesi da pensionato (in questo caso, 6/12 dell’importo).
Attenzione alle tasse: La tredicesima è soggetta a tassazione IRPEF, ma a differenza delle mensilità ordinarie, non beneficia delle detrazioni per carichi di famiglia o da reddito. Per questo motivo, l’importo netto potrebbe sembrarti leggermente inferiore rispetto alla pensione normale. È un meccanismo fiscale antipatico, ma è la regola.
Il “Bonus Tredicesima”: quel qualcosa in più
Spesso si fa confusione tra la tredicesima e il cosiddetto “Bonus” (l’importo aggiuntivo di 154,94 euro).
Questo piccolo extra non spetta a tutti, ma solo a chi ha redditi molto bassi. Viene erogato d’ufficio (quindi automaticamente) dall’INPS insieme alla tredicesima se si rientra in determinati limiti di reddito annuale. È un piccolo aiuto pensato per le fasce più fragili della nostra comunità.
Il punto di vista di Sespera.it
Noi di Sespera crediamo che la tredicesima non sia solo una questione economica, ma un fatto di dignità. Per un anziano, avere quella disponibilità in più significa recuperare un ruolo attivo nella famiglia: poter pagare una visita specialistica privata senza attendere mesi, o comprare il regalo di Natale al nipotino senza dover chiedere soldi ai figli.
Tuttavia, notiamo spesso che le comunicazioni istituzionali sono fredde e complesse. Un cedolino della pensione non dovrebbe essere un rebus. Il nostro impegno è batterci affinché le informazioni siano sempre più trasparenti, perché la tranquillità di un anziano passa anche dalla chiarezza sui propri diritti. Noi siamo dalla vostra parte: i soldi sono vostri, frutto del vostro lavoro, e dovete poterli gestire senza ansie.
Cosa Fare ora
Per toglierti ogni dubbio e vivere questo momento con serenità, ecco tre azioni pratiche che puoi fare subito:
Controlla il Cedolino: Accedi all’area riservata INPS (o chiedi aiuto a un figlio/nipote “digitale”) e scarica il cedolino di dicembre. La voce “Tredicesima” deve essere separata e ben visibile.
Verifica con il Patronato: Se l’importo ti sembra troppo basso rispetto all’anno scorso o se sei andato in pensione quest’anno e i conti non tornano, non rimanere col dubbio. Fai un salto al tuo Patronato di fiducia portando il cedolino.
Pianifica le priorità: Prima di spendere, fai una lista “a freddo”. Metti da parte prima la somma per le bollette invernali previste, e usa il resto per le spese piacevoli. Questo riduce drasticamente l’ansia finanziaria di gennaio.
⚠️ Nota Importante sulla Normativa
Ricorda che i calcoli dell’INPS sono automatizzati e, sebbene raramente, possono contenere errori. Inoltre, se percepisci prestazioni legate al reddito (come l’integrazione al minimo), variazioni nella tua situazione economica potrebbero influire sugli importi. Se noti discrepanze significative, hai 5 anni di tempo per fare ricorso, ma è sempre meglio agire subito. Non buttare mai i cedolini cartacei o digitali: sono la tua prova in caso di verifiche.








