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IL LUTTO DI UN’ERA. Dalla Voghera del 1932 alla conquista di Parigi e del mondo, se ne va il simbolo dell’eleganza italiana. Venerdì i funerali nella Capitale.
Il tramonto del Re della Moda
Il mondo della moda perde il suo ultimo vero Re, o meglio, il suo “Ultimo Imperatore”. Valentino Clemente Ludovico Garavani, per tutti semplicemente Valentino, si è spento il 19 gennaio all’età di 93 anni nella sua amata residenza sull’Appia Antica a Roma, circondato dall’affetto dei suoi cari. Con lui se ne va non solo un marchio, ma un modo di intendere la bellezza, fatto di sfarzo, dignità e di quel “Rosso” che ha preso il suo nome per sempre. Roma, la città che aveva scelto come casa e palcoscenico, si prepara ora a rendergli omaggio.
L’ultimo saluto: orari della Camera Ardente e Funerali
Per i cittadini romani e per chi vorrà rendere omaggio al Maestro, le celebrazioni si terranno nei luoghi simbolo della sua vita professionale.
Camera Ardente: Sarà allestita mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle ore 11:00 alle 18:00, presso la storica sede della Maison in Piazza Mignanelli (accanto a Piazza di Spagna). È qui che Valentino aprì il suo atelier negli anni Sessanta ed è qui che, nel febbraio 2025, aveva inaugurato la Fondazione Garavani Giammetti.
Funerali: La cerimonia funebre si terrà venerdì 23 gennaio alle ore 11:00 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri (Piazza della Repubblica).
Chi era Valentino: l’uomo che ha vestito i sogni
Nato a Voghera l’11 maggio 1932, Valentino ha incarnato il sogno italiano nel mondo. Dopo la formazione a Parigi e i primi passi negli atelier francesi, torna in Italia per fondare, insieme al compagno di vita e di affari Giancarlo Giammetti, un impero che ha attraversato decenni senza mai perdere identità.
Lui era la creatività pura (“Disegna abiti anche la notte”, raccontava Giammetti), l’altro la mente finanziaria. Un sodalizio che ha resistito a tutto, anche alla fine della relazione sentimentale, trasformandosi in una famiglia elettiva basata su rispetto e stile assoluto (“Io e Giancarlo non ci siamo mai neppure sfiorati una mano in pubblico. È una questione di stile”).
Il rifiuto del “brutto” e l’amore per le donne
Valentino è stato un baluardo contro il minimalismo e il “grunge”, che definiva “un’offesa alle donne”. La sua missione era una sola: rendere la donna bellissima, regale, perfetta. Ha vestito le icone del Novecento, da Jacqueline Kennedy (per le nozze con Onassis) a Liz Taylor, portando l’Alta Moda romana a competere, e spesso superare, quella parigina.
Cosa lascia all’Italia: l’eredità di un gigante
Valentino lascia un marchio che, pur avendo cambiato proprietà diverse volte (da Hdp a Marzotto, fino al fondo Mayhoola for Investments che ne detiene tuttora il controllo), ha mantenuto intatta l’anima del fondatore. Questo grazie a direttori creativi che ne hanno custodito l’eredità con rispetto, come Pierpaolo Piccioli e, oggi, Alessandro Michele.
Ma soprattutto lascia la Fondazione Garavani Giammetti a Piazza Mignanelli, con lo scopo di formare i giovani stilisti. Fino all’ultimo, Valentino ha guardato al futuro: l’ultima mostra, Venus, era stata inaugurata pochi giorni prima della sua scomparsa, il 18 gennaio.
Ricordiamo ancora la sua festa d’addio nel 2007: tre giorni di celebrazioni faraoniche tra l’Ara Pacis e il Colosseo, un evento che Roma non ha mai dimenticato e che gli valse il titolo del celebre docu-film The Last Emperor. Oggi, quel titolo risuona definitivo.
Il Punto di Vista di Sespera.it
La morte di Valentino ci colpisce perché rappresenta la fine di un’epoca di garbo e maestosità. Ma c’è un messaggio potente nella sua vita, prezioso per tutti i nostri lettori senior: la passione non invecchia. A 93 anni, Valentino era ancora attivo, inaugurava fondazioni, curava mostre. Ha vissuto la sua età avanzata non come un ritiro, ma come il compimento di un’opera d’arte. Ci insegna che la bellezza e la creatività possono accompagnarci fino all’ultimo respiro, mantenendoci vivi, curiosi e circondati da bellezza.
Info Utili per la viabilità (Roma)
Per chi intende recarsi alla camera ardente o ai funerali, ecco le indicazioni di servizio:
Piazza Mignanelli (Camera Ardente): Zona a traffico limitato (ZTL Tridente). Si consiglia tassativamente l’uso della Metro A (fermata Spagna).
Piazza della Repubblica (Funerali): Previsto traffico intenso e possibili deviazioni venerdì mattina. Si consiglia di arrivare con largo anticipo o utilizzare la Metro A (fermata Repubblica).








