Un unico portale INPS per le famiglie: dall’Assegno unico ai congedi parentali, procedure semplificate e percorsi guidati per accedere ai bonus e ai sostegni. Un passo importante verso la digitalizzazione del welfare.
Che cos’è il nuovo portale
L’INPS sta per lanciare il Portale della Famiglia e della Genitorialità, un’unica piattaforma digitale pensata per raccogliere servizi, informazioni e opportunità dedicate a mamme, papà e a chi si prende cura della famiglia. L’annuncio è stato fatto dal presidente dell’INPS, Gabriele Fava, durante il Forum Elle Active a Milano.
Perché nasce il portale: obiettivi e benefici per le famiglie
L’obiettivo dichiarato è semplificare l’accesso alle misure di sostegno (dall’assegno unico ai congedi parentali) raggruppando procedure, informazioni e strumenti in un’unica interfaccia. Il portale dovrebbe facilitare:
- la presentazione delle domande online (con percorsi guidati);
- la consultazione centralizzata di misure e agevolazioni per le diverse fasi della vita familiare (pre-natalità, genitorialità, lavoro e cura);
- l’integrazione con strumenti di digital identity (SPID, CIE, CNS) e notifiche sui pagamenti.
Questo significa meno passaggi burocratici per le famiglie, più chiarezza sulle misure disponibili e procedure più veloci per ottenere sostegni economici e servizi.
Cosa conterrà il portale: servizi previsti
Secondo le prime ricostruzioni giornalistiche e le dichiarazioni pubbliche, il Portale della Famiglia dovrebbe includere:
- Assegno unico universale: informazioni, simulazioni e procedura di domanda;
- Congedi parentali e permessi: modulistica e guida pratica per richiedere congedi;
- Bonus e agevolazioni per famiglie: percorsi per richiedere bonus neonati, bonus figli, sostegni per la genitorialità;
- Servizi per donne vittime di violenza e tutela sociale: informazioni su indennità e servizi di supporto, già potenziati dall’INPS;
- Percorsi personalizzati e simulazioni basate su dati (ad esempio ISEE) e notifiche sullo stato delle pratiche.
Digitalizzazione e intelligenza artificiale: come cambierà l’INPS
Il presidente Fava ha collegato il progetto a una più ampia strategia di digitalizzazione e uso dell’intelligenza artificiale per personalizzare i servizi e valorizzare le risorse umane dell’ente. L’adozione di tecnologie mirate dovrebbe:
- ridurre i tempi di attesa e gli errori amministrativi;
- offrire percorsi guidati e assistenza digitale per utenti con difficoltà;
- migliorare il tracciamento delle pratiche e la comunicazione con gli utenti.
È importante però sottolineare che la tecnologia funziona solo se è accompagnata da interfacce semplici, supporto alla cittadinanza (helpdesk, sportelli locali) e politiche di inclusione digitale per chi ha poca dimestichezza con gli strumenti online.
Tempistiche: quando sarà disponibile
Secondo le testate che hanno rilanciato l’annuncio, il portale dovrebbe essere disponibile entro fine mese (dichiarazione riportata durante l’intervento di Fava). Tuttavia, per gli utenti è utile considerare che le fasi di rollout prevedono test, attivazione dei servizi e possibili aperture progressive per singole funzionalità.
Cosa cambia per i caregiver e le famiglie con anziani/disabili
Per chi assiste persone anziane o con disabilità, il nuovo portale rappresenta un’opportunità rilevante:
- Accesso più semplice a informazioni su indennità, accompagnamento e misure locali;
- Percorsi guidati per presentare domande o integrare documentazione (utile per chi deve richiedere riconoscimenti di invalidità o indennità di accompagnamento);
- Notifiche e tracciamento che riducono l’incertezza sui tempi di risposta degli enti;
- Un punto unico per capire quali altri strumenti locali o regionali (Welfare locale) sono compatibili con le misure nazionali.
Tuttavia, rimangono sfide operative: alfabetizzazione digitale delle famiglie, supporto ai cittadini senza SPID/CIE e integrazione con servizi sociali territoriali.
Rischi e criticità da monitorare
Nonostante i vantaggi, vale la pena segnalare alcuni rischi:
- Digital divide: anziani e famiglie con bassa competenza digitale potrebbero avere difficoltà senza adeguati canali di supporto;
- Tempi reali di attivazione: la promessa “entro fine mese” può tradursi in attivazioni progressive e funzionalità incomplete al lancio;
- Protezione dei dati personali: necessaria massima attenzione alla privacy e trasparenza nell’uso di AI e dati sensibili.
INPS dovrà accompagnare il portale con reti di sportelli territoriali, canali telefonici e campagne di informazione.
Il Punto di Vista di Sespera.it
Per le famiglie, gli anziani e i caregiver il nuovo Portale della Famiglia e della Genitorialità è una notizia positiva: un singolo punto digitale che semplifica l’accesso ai sostegni può ridurre burocrazia e incertezza, favorendo chi già oggi fatica a orientarsi fra misure e scadenze.
Tuttavia, Sespera.it sottolinea che la tecnologia da sola non basta. Perché il portale mantenga le promesse servono:
- sportelli fisici e supporto telefonico per chi non può usare gli strumenti digitali;
- percorsi semplificati per i caregiver che gestiscono documentazioni complesse (invalidità, indennità di accompagnamento, congedi);
- monitoraggio puntuale dell’efficacia del portale e apertura di canali per segnalare disfunzioni.
Speriamo che questo passo sia l’inizio di un welfare più vicino alle famiglie: non solo servizi digitali, ma inclusione reale per chi si prende cura ogni giorno di persone fragili.








