Un incendio scoppiato la sera del 22 novembre 2025 nella casa di riposo di Torrita Tiberina (Piazza Matteotti) ha causato la morte di una donna di 87 anni e l’intossicazione da fumi di quattro ospiti; la struttura, che ospitava sedici persone, è stata evacuata e posta sotto sequestro.
Il fatto in sintesi
Nella tarda serata di venerdì 22 novembre 2025, intorno alle 22:00, si è sviluppato un incendio all’interno di una casa di riposo di Torrita Tiberina, comune alle porte di Roma. I vigili del fuoco sono intervenuti con più squadre e, insieme al personale del 118, hanno evacuato la struttura che ospitava 16 pazienti. Purtroppo una donna di 87 anni è stata trovata priva di vita nella sua stanza al primo piano; altre quattro persone sono state trasportate in ospedale per intossicazione da inalazione di fumi. Al termine delle operazioni l’edificio è stato posto sotto sequestro e sono in corso accertamenti per ricostruire le cause del rogo e verificare il rispetto delle norme di sicurezza antincendio.
Che cosa è successo
Le ricostruzioni iniziali riportano che l’incendio è divampato nella tarda serata quando gli ospiti erano nella struttura per la notte. I primi interventi sono stati eseguiti dai Vigili del Fuoco, giunti con più mezzi per domare le fiamme e mettere in sicurezza gli anziani. Il personale sanitario del 118 ha effettuato i primi soccorsi sul posto e ha trasferito in pronto soccorso quattro ospiti con sintomi di intossicazione da fumo. La vittima è stata trovata nella sua stanza al primo piano; verrà disposta l’autopsia su ordine dell’autorità giudiziaria, a supporto delle indagini in corso. L’edificio è stato posto sotto sequestro per consentire i rilievi tecnici.
Chi era coinvolto e il bilancio umano
La struttura ospitava sedici persone anziane al momento dell’incendio. Il bilancio ufficiale — aggiornato dalle agenzie di stampa — è di una vittima, una donna di 87 anni, e quattro persone ricoverate in osservazione dopo inalazione di fumo; gli altri ospiti sono stati messi in salvo e risultano, salvo aggiornamenti, in condizioni non gravi. Le forze dell’ordine hanno acquisito la struttura come parte delle indagini per chiarire l’origine del rogo.
Possibili cause e primi accertamenti
Al momento le cause non sono state ufficialmente definite: i magistrati e i vigili del fuoco stanno effettuando sopralluoghi e rilievi per comprendere l’innesco (un guasto elettrico, una sigaretta, un malfunzionamento di apparecchiature o altra fonte) e verificare la conformità della struttura alle norme antincendio. Verranno analizzati impianti elettrici, documentazione di prevenzione incendi, vie di esodo e dispositivi di allarme presenti nella struttura. Gli esiti degli accertamenti preliminari saranno determinanti per eventuali responsabilità civili e penali.
Sicurezza nelle strutture per anziani: cosa deve esserci e cosa controllare
Le case di riposo e le strutture per anziani sono soggette a normative di prevenzione incendi, obblighi di gestione delle vie di fuga, dispositivi di allarme, estintori e formazione del personale. Tuttavia gli incidenti dimostrano che:
- la corretta manutenzione degli impianti elettrici e dei riscaldamenti è fondamentale;
- i sistemi di rivelazione fumo e CO (monossido) devono essere funzionanti e con manutenzione documentata;
- il personale deve essere formato per evacuazione rapida e gestione degli anziani non autosufficienti;
- devono esserci procedure chiare per la notte (turnazione, controllo porte, presenza di personale adeguato per evacuare persone con mobilità ridotta).
Le famiglie devono chiedere informazioni su certificazioni, piani di emergenza, visite ispettive e registri di manutenzione prima di scegliere una struttura. L’esperienza della cronaca mostra che differenze anche piccole nella gestione e negli impianti possono diventare determinanti in caso d’incendio.
Cosa chiedere alla struttura prima di affidare un parente
- Copia del certificato di prevenzione incendi e dell’eventuale parere dei Vigili del Fuoco.
- Registro delle manutenzioni degli impianti elettrici e del riscaldamento.
- Presenza e funzionamento di rilevatori di fumo e CO (con ultimo controllo).
- Presenza di estintori e relativo collaudo; ubicazione e accessibilità.
- Piano di emergenza scritto e prove periodiche di evacuazione.
- Numero di personale in servizio di notte e capacità di evacuare ospiti non autosufficienti.
Chiedere questi documenti è un diritto delle famiglie e una buona pratica per ridurre rischi inaccettabili.
Come proteggere un anziano a casa o in struttura: misure pratiche
Per ridurre il rischio di incendi e intossicazioni da fumo nelle abitazioni o nelle stanze di strutture per anziani, si raccomanda:
- installare rilevatori di fumo a norma (meglio con batteria a lunga durata o pannello collegato), e rilevatori CO se ci sono caldaie o fonti di combustione; controlli regolari;
- tenere estetica sicura: rimuovere materiali infiammabili vicino a stufe, forni, prese elettriche e caricatori;
- utilizzare estintori domestici omologati e conoscere il loro uso (1 kg/2 kg per cucina fino a estintori più robusti per strutture);
- adottare dispositivi per chiamata d’emergenza (pulsanti SOS, telefoni salvavita) per anziani con mobilità ridotta;
- verificare che la struttura abbia uscite di emergenza praticabili e personale formato per la mobilizzazione degli ospiti.
La prevenzione è la prima arma: piccoli interventi e alcuni acquisti mirati possono fare la differenza tra un allarme gestito e una tragedia.
Il Punto di Vista di Sespera.it
La morte dell’87enne a Torrita Tiberina è una ferita profonda per la comunità e un monito che non possiamo ignorare. Le strutture per anziani devono garantire la sicurezza come priorità assoluta: manutenzione degli impianti, sistemi di rivelazione funzionanti, formazione costante del personale e piani di emergenza testati. Le famiglie hanno il diritto (e il dovere) di pretendere trasparenza sulle condizioni della struttura che ospita i propri cari. Sespera.it invita le istituzioni competenti a chiarire rapidamente le responsabilità e le strutture a rivedere senza indugio tutte le misure di prevenzione. Infine: attenzione e precauzione devono guidare scelte e controlli — chiedete, verificate e pretendete sicurezza.








