NEL 2026 GESTIRE L’ASSISTENZA DOMESTICA RICHIEDE ATTENZIONE: aumentano i costi contrattuali, ma si confermano le detrazioni del 19% e le deduzioni INPS. Ecco come risparmiare e come accedere alla nuova Prestazione Universale.
Quando si parla di tasse e badanti, la confusione regna sovrana. Spesso ci si chiede: “Devo scaricare i contributi o lo stipendio? E in quale rigo del 730 vanno inseriti?”.
Questa non è una panoramica teorica, ma un manuale di istruzioni. Ti guiderò esattamente su cosa fare ora (Gennaio 2026) per prepararti alla dichiarazione dei redditi che presenterai tra pochi mesi (riferita alle spese 2025).
Esistono due binari paralleli di risparmio. Vediamoli uno per uno, con le istruzioni operative.
BINARIO 1: La Deduzione dei Contributi INPS
Cos’è: È uno sconto che riduce il tuo reddito imponibile. Chi riguarda: TUTTI i datori di lavoro (colf, badanti, baby-sitter), anche se l’assistito sta bene. Quanto vale: Puoi scaricare fino a 1.549,37 € all’anno.
Istruzioni Passo-Passo
Fase 1: La Raccolta (Gennaio – Marzo 2026) Recupera le ricevute dei 4 versamenti INPS effettuati per l’anno 2025. Attenzione alle date di pagamento: vale il “principio di cassa” (quello che hai pagato fisicamente tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025).
Esempio: Se hai pagato il 4° trimestre 2024 a Gennaio 2025 → Vale.
Esempio: Se hai pagato il 4° trimestre 2025 a Gennaio 2026 → Non vale quest’anno (lo scaricherai l’anno prossimo).
Fase 2: Il Calcolo Somma gli importi pagati.
⚠️ Attenzione: Devi dedurre solo la quota a carico del datore di lavoro. Non puoi dedurre la piccola quota (pochi centesimi all’ora) che è a carico del lavoratore, anche se l’hai anticipata tu nel bollettino.
Dove trovo il dato? Sulla ricevuta PagoPA o sul bollettino INPS, la cifra è solitamente indicata o calcolabile sottraendo la quota lavoratore (indicata nelle tabelle INPS che Sespera aggiorna annualmente).
Fase 3: La Compilazione (Maggio – Settembre 2026)
Modello 730/2026: Vai al Quadro E, rigo E23 (“Contributi per gli addetti ai servizi domestici e familiari”). Scrivi lì la somma calcolata.
Modello Redditi PF: Vai al Quadro RP, rigo RP23.
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BINARIO 2: La Detrazione per Assistenza (Stipendio)
Cos’è: Uno sconto diretto sulle tasse (IRPEF) del 19%. Chi riguarda: SOLO chi assume “addetti all’assistenza personale” per persone non autosufficienti. Quanto vale: Risparmi il 19% su un massimo di 2.100€ di spesa (quindi max 399€ di rimborso).
Istruzioni Passo-Passo
Fase 1: Verifica Requisiti (Subito) Prima di perdere tempo a fare calcoli, rispondi a queste 3 domande. Se rispondi NO anche a una sola, non puoi procedere con questo binario:
Esiste un certificato medico che dice “non autosufficiente”? (Sì/No)
Il reddito complessivo di chi scarica la spesa è sotto i 40.000€? (Sì/No)
Hai pagato la badante con mezzi tracciabili (Bonifico/Assegno/Carta)? (Sì/No)
Fase 2: La Raccolta (Gennaio – Marzo 2026) Devi avere in mano:
La Certificazione Unica (CU 2026) che consegnerai alla badante entro marzo (dove dichiari quanto le hai pagato nel 2025).
Le copie dei bonifici o le ricevute firmate che attestano il pagamento tracciabile.
Fase 3: La Compilazione (Maggio – Settembre 2026)
Modello 730/2026: Vai al Quadro E, righi da E8 a E10. Utilizza il CODICE 15 (“Spese per addetti all’assistenza personale”). Inserisci l’importo (max 2.100€).
Modello Redditi PF: Vai al Quadro RP, righi RP8-RP13, Codice 15.
Il Calendario delle Scadenze 2026
Stampalo o segnalo sul calendario del telefono.
Entro il 16 Marzo 2026: Devi consegnare alla badante/colf la Certificazione Unica (CU) dei redditi percepiti nel 2025. È un documento semplice che puoi fare anche tu (su Sespera trovi i fac-simile), ma è obbligatorio per le tue detrazioni.
Dal 30 Aprile 2026: L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 Precompilato. Controlla se i dati INPS sono già inseriti (spesso ci sono errori, meglio verificare).
Entro il 30 Settembre 2026: Ultimo giorno per inviare il Modello 730.
Entro il 15 Ottobre 2026 (o 30 Novembre): Ultimo giorno per il Modello Redditi PF (per chi ha Partita IVA o redditi complessi).
Domande Frequenti (Casi Pratici)
“Posso sommare le due cose?” SÌ, ASSOLUTAMENTE. Se hai una badante per una persona non autosufficiente, compilerai sia il rigo E23 (contributi) sia il rigo E8/Codice 15 (stipendio). È il “doppio vantaggio”.
“La badante è assunta da mia madre, ma pago io che sono il figlio. Chi scarica?” Attenzione:
Per i Contributi (Binario 1): Scarica chi è intestatario del rapporto di lavoro all’INPS (tua madre). Se paghi tu ma il contratto è a nome suo, scarica lei.
Per l’Assistenza (Binario 2): La detrazione può essere richiesta dal familiare che sostiene la spesa, anche se non è l’intestatario del contratto, purché l’assistito sia un familiare fiscalmente a carico o (in alcuni casi specifici) anche non a carico ma “familiare” stretto. Consiglio: In questi casi ibridi, fate fare il bonifico direttamente dalla persona che vuole scaricare la spesa.
“Ho speso 15.000€ di stipendio, perché scarico solo su 2.100€?” Purtroppo la legge fissa questo tetto (fermo da anni) per la detrazione dello stipendio. La parte eccedente i 2.100€ non dà diritto a sconti fiscali.
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Il Punto di Vista di Sespera.it: un aiuto concreto per chi sceglie legalità e trasparenza
Spesso ci scrivete dicendo: “Ma per 399 euro vale la pena fare tutta questa carta?”. La risposta è sì, per due motivi. Primo: 399€ (detrazione) + circa 400/600€ (risparmio medio dalla deduzione contributi in base all’aliquota) fanno quasi 1.000 euro l’anno che restano in tasca vostra. È quasi una tredicesima della badante. Secondo: La precisione documentale vi salva in caso di vertenze. Una famiglia che tiene traccia di tutto per il fisco è una famiglia che ha le prove dei pagamenti in caso di contestazioni sindacali.
Cosa fare ORA (Gennaio 2026)
Crea una cartella fisica o digitale “730 – Anno 2025”.
Inserisci i 4 MAV INPS pagati nel 2025.
Controlla di avere il certificato medico (se applichi la detrazione assistenza).
Prepara la bozza della Certificazione Unica (CU) da dare alla lavoratrice a Marzo.
I consigli di Sespera.it – Strumenti utili
Non sostituiscono il supporto di un commercialista o di un CAF, ma aiutano a tenere in ordine la burocrazia domestica per non perdere le agevolazioni:
Cartellina a soffietti con divisori mensili: Fondamentale per separare le buste paga firmate dalle ricevute INPS e dai certificati medici. L’ordine è la prima regola del risparmio fiscale.
Calcolatrice scrivente con stampa: Sembra uno strumento antico, ma per chi gestisce i conti di casa allegare lo scontrino del calcolo alla documentazione aiuta a non fare errori nel totale annuale.
Registro delle presenze cartaceo: Un semplice quaderno o agenda dove annotare giorni di ferie, malattia e permessi. Indispensabile per verificare che la busta paga corrisponda alla realtà prima di pagare.
❗ Nota Importante sui Caf
Se portate i documenti al CAF o al Commercialista, non portate gli originali. Portate sempre le fotocopie. Se smarriscono un bollettino INPS originale, recuperare la prova del pagamento può essere un incubo burocratico.
⚠️ Avvertenza editoriale
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative.
Sespera.it non è un CAF, né un intermediario abilitato, e i contenuti non costituiscono consulenza fiscale personalizzata.
Le normative fiscali possono variare in base alla situazione individuale del contribuente e a successive interpretazioni dell’Agenzia delle Entrate.
Prima di inviare la dichiarazione dei redditi, si consiglia di verificare i dati con un CAF, un commercialista o un professionista abilitato.








