PER MANTENERE L’ASSEGNO DI INCLUSIONE NEL 2026 NON BASTA LA DOMANDA INIZIALE: IL PAD VA AGGIORNATO PERIODICAMENTE. Ecco la guida pratica per confermare la tua condizione sul portale SIISL e sbloccare i pagamenti.
Riceviamo decine di messaggi di famiglie spaventate: “L’assegno questo mese non è arrivato, eppure ho i requisiti!”. Nella maggior parte dei casi, il problema non è il reddito, ma una dimenticanza burocratica: il mancato aggiornamento del PAD (Patto di Attivazione Digitale).
Nel 2026, l’INPS e i servizi sociali sono diventati molto rigidi: se il sistema non registra la tua “attività” o il tuo aggiornamento periodico, il rubinetto si chiude automaticamente. Non è cattiveria, è un automatismo informatico. Ma la buona notizia è che si può risolvere (e prevenire). Vediamo come.
Cos’è il PAD e a cosa serve (in parole semplici)
Prima di vedere come si aggiorna, capiamo cos’è, così non avrai più dubbi. Il PAD (Patto di Attivazione Digitale) è un “patto virtuale” tra te e lo Stato. È il documento digitale con cui dichiari: “Sono qui, ho bisogno di aiuto e sono disponibile ad attivarmi” (per trovare lavoro o per progetti di inclusione sociale).
Senza questa “firma digitale”, l’INPS non può erogare i soldi. Serve a distinguere chi ha realmente bisogno ed è partecipe, da chi fa solo domanda e poi sparisce. Ecco perché non basta farlo una volta sola: bisogna confermare periodicamente che quel patto è ancora valido.
Perché il tuo Assegno rischia la sospensione?
Molti pensano che una volta firmato il PAD, si sia a posto per sempre. Non è così. L’Assegno di Inclusione è una misura “attiva”. Lo Stato ti dà il sussidio, ma tu devi dimostrare periodicamente che stai partecipando al percorso (formazione, contatti con i servizi sociali, o semplice aggiornamento dello stato).
Ci sono due scadenze vitali che devi segnare sul calendario:
La scadenza dei 90 giorni: Ogni tre mesi, i beneficiari attivabili al lavoro o tenuti agli obblighi devono presentarsi ai servizi sociali o aggiornare lo stato sul portale SIISL. Se saltate questo appuntamento, scatta la sospensione “cautelativa”.
Il rinnovo semestrale: Ogni 6 mesi viene fatta una verifica più approfondita sulla condizione del nucleo.
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Guida Pratica: Come aggiornare il PAD su SIISL
Se hai ricevuto un avviso di sospensione o si avvicina la scadenza dei 90 giorni, ecco cosa devi fare subito. Non serve essere esperti di computer, ma serve lo SPID.
Fase 1: Accesso al Portale
Vai sul sito ufficiale SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa).
Accedi con la tua identità digitale (SPID, CIE o CNS).
Fase 2: Verifica dello Stato
Una volta dentro, cerca la sezione “Patto di Attivazione Digitale”. Troverai un semaforo o uno stato:
🟢 Attivo: Tutto ok.
🟡 In scadenza / Da aggiornare: Devi intervenire subito.
🔴 Sospeso: Il pagamento è bloccato in attesa di tua azione.
Fase 3: L’Aggiornamento
Clicca sul pulsante per aggiornare la tua disponibilità. Il sistema ti chiederà di confermare che:
Sei ancora residente in Italia.
La tua situazione lavorativa/familiare non è cambiata drasticamente.
Hai mantenuto i contatti con i Servizi Sociali (o il Centro per l’Impiego).
Quali documenti servono nel 2026?
Per non bloccarti durante la procedura, tieni a portata di mano:
ISEE 2026 valido: Senza la DSU aggiornata a Gennaio 2026, il portale potrebbe non farti procedere.
Codice Fiscale e SPID: Ovviamente.
Verbale dell’ultimo colloquio: Se hai incontrato gli assistenti sociali, tieni traccia della data. A volte il sistema chiede: “Quando è stato il tuo ultimo incontro?”.
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Cosa succede se ho dimenticato di aggiornare?
Niente panico. Se l’assegno è “Sospeso”, non è perso per sempre. Appena effettui l’aggiornamento (o ti rechi fisicamente ai Servizi Sociali per farlo registrare da loro), la pratica si sblocca.
Una nota rassicurante sui tempi: I tempi tecnici di riattivazione possono variare, ma se vi rivolgete a un Patronato o CAF, l’aggiornamento sul sistema viene spesso registrato in 24-48 ore. Questo velocizza notevolmente lo sblocco della pratica rispetto ai tempi della burocrazia cartacea. Gli arretrati vengono solitamente pagati nel mese successivo allo sblocco, quindi non perderete nulla.
Il Punto di Vista di Sespera.it
Il sistema SIISL è nato per aiutare, ma per molti anziani o persone poco digitalizzate è diventato un ostacolo. Noi di Sespera lo diciamo chiaramente: non aspettate che vi chiamino loro. I Servizi Sociali sono spesso oberati di lavoro. Prendete l’iniziativa. Segnatevi la data dell’ultimo aggiornamento e contate 90 giorni. Una settimana prima della scadenza, fate un controllo sul portale o passate al Patronato. L’autonomia è la vostra migliore difesa contro la burocrazia.
Cosa fare ora: 3 step pratici
Controlla la data: Quando è stata l’ultima volta che hai aggiornato il PAD o visto un assistente sociale? Se sono passati più di 2 mesi e mezzo, attivato subito.
Fai l’ISEE 2026: È la base di tutto. Se non l’hai ancora fatto, prenota il CAF.
Accedi a SIISL: Anche se pensi che sia tutto ok, entra nel portale oggi stesso per verificare che non ci siano avvisi o “semafori gialli”.
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⚠️ Nota Importante sulla Normativa
Le procedure descritte si basano sulle normative INPS attive per il 2026. Sespera.it è un portale informativo e divulgativo, non è un CAF, un Patronato né un ente INPS. Eventuali blocchi dei pagamenti o errori tecnici sul portale SIISL devono essere gestiti tramite il Contact Center INPS o il vostro Patronato di fiducia.








