Hai finito i 18 mesi di Assegno di Inclusione e temi di rimanere senza sostegno economico a luglio? Niente paura: arriva il bonus ponte da 500 euro, pensato per coprire il mese di sospensione tra un ciclo e l’altro. Scopri requisiti, scadenze e modalità di pagamento.
Il bonus da 500 € che salva le famiglie ADI a rischio stop: ora è ufficiale!
È ufficiale il Bonus Ponte per l’Assegno di Inclusione: 500 euro una tantum per tutte le famiglie che rischiavano di restare senza sostegno economico per un mese. Una misura annunciata dal Ministro Calderone e anticipata da Sespera.it già il 27 giugno. Ecco chi ne ha diritto, come ottenerlo e quando verrà erogato.
Un aiuto concreto contro il vuoto assistenziale
A partire da luglio 2025, il Governo ha introdotto un contributo straordinario – noto come Bonus Ponte ADI – per aiutare le famiglie beneficiarie dell’Assegno di Inclusione che stanno per concludere il primo ciclo di 18 mensilità consecutive.
Infatti, la normativa prevede che, al termine di questo primo periodo, si debba osservare un mese di sospensione obbligatoria prima di poter inviare una nuova domanda per continuare a ricevere l’ADI per altri 12 mesi.
Una sospensione che avrebbe lasciato oltre 400.000 famiglie senza reddito proprio nel mese di luglio. Ma, come già previsto e analizzato da Sespera.it nel nostro approfondimento del 27 giugno 2025, il Governo ha deciso di intervenire per evitare il “vuoto” assistenziale con una misura ponte.
Come funziona il Bonus Ponte ADI
A chi spetta
Il bonus ponte spetta a tutte le famiglie che:
- Hanno completato i 18 mesi di Assegno di Inclusione;
- Sono ancora in possesso dei requisiti di accesso (ISEE, composizione del nucleo);
- Presentano la domanda di rinnovo a partire dal 1° luglio 2025.
Quindi, non si tratta di un beneficio automatico per tutti, ma destinato esclusivamente a chi si trova nel periodo di transizione tra il primo ciclo e il secondo.
Requisiti economici confermati
Per ricevere il Bonus Ponte, il nucleo familiare deve rispettare gli stessi criteri richiesti per l’ADI:
- ISEE inferiore a 9.360 o 10.140 € a seconda dei casi;
- Presenza nel nucleo di almeno un minore, un disabile, un over 60 o una persona in condizione di svantaggio.
Non è necessario riscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD) né riattivare la procedura SIISL, salvo modifiche nel nucleo familiare.
Importo, tempistiche ed erogazione
Il bonus ponte ha un valore massimo di 500 euro una tantum, proporzionato alla composizione del nucleo, e verrà erogato direttamente tramite la Carta ADI.
Le tempistiche sono le seguenti:
- Per chi termina i 18 mesi a giugno: il bonus sarà accreditato entro agosto;
- Per chi finisce nei mesi successivi: entro dicembre 2025.
È importante sottolineare che non serve presentare una nuova domanda per ottenere il bonus: l’erogazione è automatica, a condizione che la richiesta di rinnovo dell’ADI sia stata effettuata correttamente.
Il contesto normativo: dal DL “Ilva” alle famiglie
Il bonus ponte è stato formalmente introdotto tramite emendamento al Decreto Legge 92/2025, noto anche come DL Ilva.
L’approvazione è avvenuta nei primi giorni di luglio, dando seguito alla promessa della Ministra Calderone fatta nel Consiglio dei Ministri del 30 giugno 2025.
Sono stati stanziati circa 234 milioni di euro, una cifra che punta a coprire tra 360.000 e oltre 530.000 famiglie, stando alle stime dei principali osservatori nazionali.
Perché questa misura è fondamentale
L’intervento ha diversi vantaggi:
- Continuità economica: evita uno stacco che avrebbe potuto causare debiti e difficoltà impreviste;
- Semplificazione burocratica: niente nuovi documenti, niente lunghe attese;
- Sostegno mirato: arriva proprio nel momento di massima vulnerabilità per le famiglie a basso reddito.
Come già spiegato nel nostro articolo esclusivo di giugno, questa misura va oltre il semplice aiuto economico: è un segnale politico importante, che punta alla protezione sociale reale, soprattutto in un contesto di instabilità economica.
Il Punto di Vista di Sespera.it
Quando il 27 giugno abbiamo anticipato la notizia del “bonus ponte”, eravamo convinti che si trattasse di una scelta giusta. Oggi possiamo dirlo con certezza: questo contributo straordinario rappresenta un tassello fondamentale nel sistema del welfare italiano.
Garantire continuità economica alle famiglie più fragili significa difendere non solo il reddito, ma anche la dignità e la stabilità sociale. Questa è la strada giusta per una politica più vicina ai cittadini, più umana, più concreta.
Link Utili
- Contributo straordinario ADI: niente sospensione e aiuto continuo alle famiglie fragili
- Assegno di Inclusione (ADI): Guida completa, dettagliata
- SPID: come ottenerlo e usarlo per accedere ai servizi online








