OLTRE LA REVERSIBILITÀ – Un aiuto strutturale per chi è fragile. Molti pensionati non lo sanno: se sei titolare di pensione di reversibilità e ti è stata riconosciuta l’invalidità totale, l’INPS ti deve dei soldi in più ogni mese. E se non li hai mai chiesti, puoi recuperare gli ultimi 5 anni in un colpo solo.
Cos’è l’Assegno di Vedovanza?
L’Assegno al Nucleo Familiare per Vedovi (comunemente detto “Assegno di Vedovanza”) è un contributo economico mensile aggiuntivo, pensato per tutelare le persone più vulnerabili: coloro che hanno perso il coniuge e, allo stesso tempo, non possono lavorare a causa di una grave inabilità. Non è una nuova pensione, ma una maggiorazione che si aggiunge all’assegno di reversibilità che già percepisci.
Chi ne ha diritto? I 3 Requisiti Fondamentali
Per sbloccare questo aiuto, devi possedere contemporaneamente questi tre requisiti:
Status di Vedovo/a: Devi essere titolare di una pensione di reversibilità (proveniente da lavoro dipendente o privato, escluse le gestioni autonome pure).
Invalidità Civile al 100%: Devi essere stato riconosciuto inabile al lavoro proficuo o invalido totale al 100% dalla commissione medica INPS. Anche chi percepisce l’Indennità di Accompagnamento ne ha pieno diritto.
Reddito entro i limiti di legge: Il tuo reddito annuale non deve superare le soglie stabilite annualmente dall’INPS.
Quanto spetta? Importi e Limiti di Reddito
L’importo viene erogato mensilmente insieme alla pensione e dipende dal reddito annuo complessivo del titolare.
| Reddito Annuo Lordo | Importo Assegno Mensile |
| Fino a 33.274,22€ | 52,91€ |
| 33.274,23€ – 37.325,55€ | 19,59€ |
| Oltre 37.325,55€ | Nessun diritto |
(Tabella aggiornata ai valori 2025)
Nota Bene: L’importo è esente IRPEF. Significa che sono soldi netti e non fanno aumentare le tasse da pagare.
Un aspetto fondamentale: Il recupero degli Arretrati
Questa è la parte più importante, spesso ignorata. L’Assegno di Vedovanza spetta dal momento in cui si sono verificati i requisiti (morte del coniuge e invalidità totale). Purtroppo, se non si fa domanda, l’INPS non lo eroga in automatico.
Tuttavia, se avevi i requisiti già negli anni scorsi, non hai perso quei soldi. La legge prevede una prescrizione di 5 anni. Significa che l’INPS ti riconosce il diritto di recuperare gli arretrati fino a 5 anni indietro.
Attenzione: I soldi precedenti ai 5 anni sono persi per sempre (prescrizione). Per questo è fondamentale fare domanda subito: per fermare il tempo e recuperare tutto ciò che ti spetta.
Esempio concreto: Se avevi diritto alla quota piena (52,91€) negli ultimi 5 anni, potresti ricevere un bonifico unico di circa 3.400 € di arretrati, oltre all’aumento mensile da qui in avanti.
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Come fare domanda (Attenzione alla procedura)
L’assegno non arriva in automatico: devi chiederlo esplicitamente. Tecnicamente, la domanda non è una “nuova pensione”, ma si chiama “Ricostituzione della pensione per motivi reddituali”.
Puoi presentarla in tre modi:
Patronato (Consigliato): È la via più sicura. Gli operatori compilano la domanda di ricostituzione gratuitamente. Porta con te il verbale di invalidità, il certificato di vedovanza e i redditi.
Sito INPS: Se hai SPID, CIE o CNS, cerca il servizio “Domanda di Ricostituzione Pensione”.
Contact Center: Chiamando l’803 164.
Documenti da preparare
Documento d’identità e Codice Fiscale.
Verbale di Invalidità Civile (100%) o sentenza di inabilità.
Data di vedovanza (certificato di morte del coniuge).
Ultima dichiarazione dei redditi (Modello 730, RED o CU).
Il Punto di Vista di Sespera.it
Spesso i diritti non vengono esercitati semplicemente perché non si conoscono. L’Assegno di Vedovanza è un classico esempio: molti pensano che la cifra della reversibilità sia “fissa” e non modificabile. Il nostro consiglio? Se sei vedovo/a e hai un’invalidità totale (o accompagni un genitore in questa situazione), fai subito un controllo al Patronato. Non costa nulla verificare, e potresti trovare una somma importante accantonata per te che aspetta solo di essere sbloccata. È un tuo diritto, non un regalo.
Cosa fare ora
Non lasciare che il dubbio ti faccia perdere dei soldi che ti spettano. Recupera il tuo verbale di invalidità e l’ultima dichiarazione dei redditi, mettili in borsa e passa al Patronato più vicino per una verifica gratuita. È un piccolo gesto che potrebbe valere anni di arretrati.
⚠️ Nota Importante
Il diritto all’assegno e agli arretrati dipende dalla specifica situazione contributiva e reddituale verificata dall’INPS. Sespera.it è un portale informativo e non è un CAF, un Patronato né l’INPS. Non possiamo effettuare controlli sulla vostra pensione. Per presentare la domanda di ricostituzione, rivolgetevi a un Patronato abilitato.








