Nuove Regole Assegno Unico 2025
L’Assegno Unico Universale (AUU) 2025 subisce modifiche importanti: aumentano gli importi, si adeguano le soglie di reddito e arriva il ricalcolo ISEE per chi possiede titoli di Stato e libretti postali. Ma attenzione: ci sono scadenze da rispettare per evitare di ricevere l’importo minimo.
Scopri nel dettaglio cosa cambia, chi rischia di perdere soldi e come ottimizzare il tuo assegno familiare!
Aumenti Assegno Unico 2025: Ecco di Quanto Crescono gli Importi
Dal 2025 l’assegno unico viene rivalutato dello 0,8% per adeguarsi all’inflazione. Questo porta a piccoli aumenti sugli importi erogati.
Ecco i nuovi valori aggiornati:
- Figli minori (0-18 anni): da 57,5€ (minimo) a 201€ (massimo)
- Figli 18-21 anni: da 28,7€ (minimo) a 97,7€ (massimo)
- Maggiorazione per figli dal terzo in poi: da 17,2€ a 97,7€
- Figli non autosufficienti: 120,6€
- Figli con disabilità grave: 109,1€
- Figli con disabilità media: 97,7€
- Figli disabili a carico (senza limiti di età): 201€
- Maggiorazione per madre under 21: 23€
- Bonus per secondo percettore di reddito: da 0,1€ a 34,4€
Il Ricalcolo dell’ISEE 2025: Perché Escludere Titoli di Stato Conviene
A partire da aprile 2025, chi possiede titoli di Stato, libretti di risparmio e buoni fruttiferi postali fino a 50.000€ potrà escluderli dal calcolo ISEE. Questo significa che il proprio indicatore economico scenderà, permettendo di accedere a fasce di reddito più favorevoli per l’assegno unico.
Esempio pratico:
- Una famiglia con due figli, un reddito da lavoro dipendente e un patrimonio di 79.000€ (inclusi 25.000€ in titoli di Stato) vedrà il proprio ISEE ridursi di circa 2.000€ (-8,6%).
- Se i titoli salgono a 50.000€, l’ISEE scenderà di 4.000€ (-17,1%), con un incremento dell’assegno fino a 241€ in più all’anno.
Attenzione alle Nuove Scadenze: Rischi di Perdere Soldi?
Le nuove scadenze per l’aggiornamento dell’ISEE sono fondamentali per non perdere parte dell’assegno.
- 28 febbraio 2025: termine per aggiornare l’ISEE e ottenere gli importi massimi fin da subito.
- 30 giugno 2025: ultima data utile per presentare l’ISEE ed ottenere il ricalcolo con arretrati da marzo.
Chi non aggiorna l’ISEE riceverà automaticamente l’importo minimo di 57,5€ a figlio.
Quando Arrivano i Pagamenti dell’Assegno Unico 2025?
L’INPS ha aggiornato le date di accredito:
- Dal 20 di ogni mese: pagamenti per chi già riceve l’assegno senza variazioni.
- Ultima settimana del mese successivo alla domanda: prima rata per chi presenta una nuova richiesta.
- Arretrati accreditati contestualmente alle nuove erogazioni.
Come Ottenere il Massimo dall’Assegno Unico 2025
Per massimizzare il proprio assegno familiare nel 2025, è fondamentale:
✔ Aggiornare l’ISEE entro il 28 febbraio o, al massimo, entro il 30 giugno.
✔ Valutare l’esclusione di titoli di Stato dal calcolo ISEE per ottenere importi più alti.
✔ Controllare mensilmente gli accrediti INPS per verificare eventuali incongruenze
Seguendo queste strategie, potrai ricevere il massimo importo possibile per il tuo nucleo familiare!
Il Punto di Vista di Sespera.it
L’Assegno Unico 2025 porta con sé diverse novità, tra cui piccoli aumenti, adeguamenti all’inflazione e nuove soglie ISEE che possono fare la differenza per molte famiglie italiane. Tuttavia, per ottenere il massimo importo possibile è fondamentale prestare attenzione alle scadenze: chi non aggiorna l’ISEE entro il 30 giugno riceverà solo l’importo minimo, perdendo potenziali arretrati.
Il ricalcolo dell’ISEE, con la possibilità di escludere i BTP fino a 50.000 euro, rappresenta un’opportunità concreta per abbassare l’indicatore economico e accedere a un assegno più sostanzioso. Inoltre, la nuova tempistica dei pagamenti INPS, con bonifici posticipati dopo il 20 di ogni mese, richiede una pianificazione attenta per evitare sorprese.
In un contesto economico sempre più complesso, informarsi e agire tempestivamente può fare la differenza nel bilancio familiare. Assicurati di aggiornare la tua DSU e di verificare gli importi spettanti, per non perdere nessun beneficio e ottimizzare al meglio il sostegno offerto dall’Assegno Unico 2025.








