LA MOBILITÀ È UN DIRITTO – Non un lusso. Muoversi liberamente è essenziale per chi vive una disabilità. Per questo lo Stato offre un pacchetto di agevolazioni fortissimo per l’acquisto dell’auto. Ma attenzione: le regole sono rigide e sbagliare un documento può costare caro.
Le 4 Agevolazioni “Pilastro”
Se hai i requisiti giusti, lo Stato ti aiuta in quattro modi diversi cumulabili tra loro. Ecco quanto valgono davvero:
1. IVA ridotta al 4% (Il risparmio immediato)
Invece di pagare l’IVA al 22%, paghi solo il 4%. Questo sconto viene applicato subito dal concessionario sul prezzo d’acquisto.
Esempio Pratico: Su un’auto che costa 20.000€ + IVA, invece di pagare 4.400€ di tasse, ne paghi solo 800€. Risparmio netto immediato: 3.600€.
2. Detrazione IRPEF del 19% (Il recupero fiscale)
Oltre all’IVA, puoi recuperare il 19% della spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi (730 o Modello Unico).
Limite di spesa: La detrazione si calcola su un massimo di 18.075,99 euro.
Come funziona: Se spendi 25.000€, detrai comunque il 19% di 18.075,99€ (cioè circa 3.434€). Puoi recuperare questa somma in un’unica soluzione o, più comunemente, in 4 rate annuali costanti.
3. Esenzione Permanente dal Bollo Auto
Non dovrai mai pagare il bollo per quell’auto. L’esenzione va richiesta (spesso solo la prima volta) all’Ufficio Tributi della propria Regione o all’ACI.
4. No Imposta di Trascrizione (IPT)
Quando registri l’auto al PRA (nuova o usata), non paghi l’Imposta Provinciale di Trascrizione. Su un’auto di media cilindrata, sono altri 300-400€ risparmiati.
A chi deve essere intestata l’auto? (Punto Cruciale)
Questa è la domanda che riceviamo più spesso su Sespera.it. L’auto può essere intestata:
Direttamente alla persona con disabilità.
AL FAMILIARE che l’ha in carico fiscalmente.
⚠️ Attenzione: Se il disabile possiede un reddito annuo superiore a 2.840,51 euro (o 4.000 euro se ha meno di 24 anni), l’auto DEVE essere intestata a lui per avere le agevolazioni. Non può essere intestata al figlio o al genitore, anche se sono loro a guidarla. (Nel calcolo del reddito non contano l’accompagnamento e le pensioni sociali).
Chi ne ha diritto? (Non basta la 104)
Non tutte le persone con Legge 104 hanno diritto agli sconti auto. Serve un verbale che riporti diciture specifiche. Le 4 categorie ammesse sono:
Disabili con grave limitazione della capacità di deambulazione: È richiesto il riconoscimento della gravità (Art. 3 comma 3 della Legge 104).
Disabili psichici o mentali: Titolari di indennità di accompagnamento e certificazione di handicap grave (Art. 3 comma 3).
Non vedenti e sordi: (Art. 1 Legge 68/99 o Legge 381/70).
Disabili con ridotte capacità motorie: Anche senza la “gravità” (Art. 3 comma 1), MA a condizione che il veicolo venga adattato alla guida o al trasporto (es. pedana, cambio automatico di serie, comandi al volante).
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Quali auto si possono comprare nel 2026?
Le agevolazioni non valgono per le auto di lusso o motori enormi. Ecco i limiti tecnici da rispettare:
Benzina: Cilindrata fino a 2.000 cm³.
Diesel: Cilindrata fino a 2.800 cm³.
Elettriche e Ibride: Potenza non superiore a 150 kW (circa 204 CV).
La Regola dei 4 Anni: Puoi usufruire dell’IVA al 4% solo una volta ogni 4 anni, a meno che la vecchia auto non sia stata cancellata dal PRA (demolita o rubata).
Il Vincolo di Vendita: Se vendi l’auto prima che siano passati 2 anni dall’acquisto, dovrai restituire all’Agenzia delle Entrate la differenza dell’IVA (dal 4% al 22%), a meno che la vendita non sia necessaria per un aggravamento della disabilità che richiede un mezzo diverso.
Guida Pratica: Documenti da portare in Concessionaria
Per ottenere lo sconto IVA immediato, devi presentare al venditore prima della fatturazione:
Verbale Legge 104/92: Deve contenere la dicitura esplicita “Soggetto con capacità motorie sensibilmente ridotte (art. 8, legge 449/1997)” oppure il riferimento all’art. 3 comma 3.
Patente speciale (se guida il disabile): Solo se l’agevolazione è legata all’adattamento del veicolo.
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio: Un modulo (che spesso fornisce il concessionario) in cui dichiari di non aver comprato altre auto con agevolazioni nei 4 anni precedenti.
Copia del certificato di invalidità o di accompagnamento (per disabili psichici).
Il Punto di Vista di Sespera.it
Le agevolazioni auto sono tra le più vantaggiose in assoluto, ma la burocrazia è severa. Un errore classico? Comprare l’auto intestandola al figlio, quando il genitore disabile supera di poco il limite di reddito. Risultato: perdita di migliaia di euro e controlli fiscali. Prima di firmare il contratto in concessionaria, portate il verbale 104 a un patronato o al CAF per una verifica veloce. Meglio un controllo prima che un rimborso negato dopo.
Cosa fare ora
Se pensi di avere i requisiti, muoviti in questo ordine per non sbagliare. Per prima cosa, recupera il verbale della Legge 104 e cerca la dicitura specifica sull’art. 3 comma 3 o sulle ridotte capacità motorie: è il “pass” indispensabile senza il quale il concessionario non può applicare l’IVA al 4%. Fatto questo, se il disabile non ha reddito proprio, verifica l’ultima dichiarazione dei redditi di chi lo ha a carico: l’auto andrà intestata tassativamente a questa persona per non perdere la detrazione IRPEF.
⚠️ Avvertenze Utili
Nota Importante sulla Normativa Le informazioni riportate in questa guida si basano sulla normativa vigente (Legge 104/92 e s.m.i.) e sulle guide dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, ogni caso è specifico e le regole possono subire aggiornamenti. Ricordiamo che Sespera.it è un portale informativo e non è un CAF, un Patronato né l’INPS. Per la presentazione ufficiale delle pratiche o per calcoli fiscali vincolanti, vi invitiamo a rivolgervi sempre a un professionista abilitato.








