La Polizia di Roma ha arrestato due persone ritenute responsabili di 37 truffe ed estorsioni ai danni di anziani (tecniche del “finto nipote” e del “pacco postale”), per un bottino complessivo stimato attorno agli 800.000 euro. Le indagini del VII Distretto San Giovanni hanno fatto leva su tabulati, filmati di videosorveglianza e contenuti digitali sequestrati.
Perché questa operazione ci riguarda tutti
Le truffe agli anziani non sono casi isolati: sono reati mirati a persone fragili, sole o con scarsa dimestichezza digitale. Il meccanismo del “finto nipote” — la chiamata che simula un parente in difficoltà che chiede denaro — e il trucco del “pacco postale” sono tra i metodi più usati e più devastanti per vittime e famiglie. La recente operazione romana dimostra come gli autori organizzino i colpi in modo professionale e ripetuto, accumulando guadagni ingenti.
Come agivano i truffatori: modalità e meccanismi ricostruiti dagli investigatori
La chiamata iniziale: il “finto nipote”
Secondo la ricostruzione degli investigatori, uno dei complici contattava la vittima telefonicamente fingendosi un parente (nipote, figlio o amico) in difficoltà — coinvolto in un incidente o in presunti procedimenti giudiziari — e chiedeva somme di denaro per “salvare” la situazione. La voce, il tono empatico e la pressione psicologica servivano a creare panico e fiducia.
L’esecutore a domicilio: il “corriere” o incaricato delle poste
Una volta ottenuta la fiducia, entrava in scena il complice che si recava a casa della vittima spacciandosi per incaricato postale o corriere. Con la scusa del ritiro di denaro o gioielli necessari a “chiudere la pratica”, riusciva a farsi consegnare oggetti preziosi o contante. In alcuni casi sono documentati episodi di violenza o minacce.
Elementi tecnici che hanno incastrato gli autori
Le indagini si sono basate sull’incrocio di: tabulati telefonici, filmati di videosorveglianza, sistemi di tracciamento dei veicoli e analisi del contenuto dei dispositivi mobili sequestrati (foto dei gioielli sottratti, messaggi, prove). Il riconoscimento degli oggetti rubati da parte delle vittime ha rafforzato il quadro indiziario.
Il bilancio e le conseguenze penali
Secondo la Procura e la polizia, sono contestati complessivamente 37 episodi di truffa ed estorsione con un bottino stimato in circa 800.000 euro tra denaro e preziosi. I soggetti raggiunti dall’ordinanza sono stati individuati grazie a indagini durate mesi e ora sono sottoposti a misure cautelari.
Come proteggere anziani e persone fragili: consigli pratici e semplici da seguire
Regole immediate da ricordare
- Mai consegnare denaro o gioielli a persone che si presentano a casa dichiarando di agire per conto di un parente.
- Scollegare la pressione emotiva: se arriva una chiamata di presunto familiare in difficoltà, interrompere la conversazione e chiamare subito il familiare reale su un altro numero conosciuto.
- Non fidarsi di richieste urgenti via telefono — prenditi tempo per verificare.
- Chiedere sempre a una persona di fiducia di controllare la situazione prima di fare consegne o pagamenti.
Strumenti utili per prevenire il rischio
- Tenere un elenco di numeri “verificati” (parenti, medici, vicini) e usarli per controlli incrociati.
- Installare videosorveglianza o campanelli video (se possibile) e valutare l’uso di dispositivi d’allarme personale.
- Se la famiglia si occupa di una persona anziana sola, istituire una procedura condivisa per verificare chiamate sospette (es.: chiamare prima un parente).
Cosa fare se si viene contattati o se si sospetta una truffa
- Non consegnare nulla.
- Annotare l’orario della chiamata e il numero (se visibile).
- Avvisare immediatamente un familiare o un vicino di casa di fiducia.
- Denunciare subito ai Carabinieri o alla Polizia di Stato — anche una segnalazione tempestiva può consentire di bloccare i complici e recuperare il maltolto. In caso di emergenza contattare il 112.
Il Punto di Vista di Sespera.it
Sespera.it esprime massima solidarietà verso le vittime di queste truffe e apprezza il lavoro della Polizia per aver individuato i responsabili. Raccomandiamo a tutte le famiglie di restare vigili, verificare sempre con una persona di fiducia qualsiasi richiesta di denaro o di consegna domiciliare e, all’occorrenza, avvertire subito le autorità. Ricordate: nessuno viene a casa per chiedere soldi in contanti. Denunciate ogni sospetto: la prevenzione e la segnalazione sono armi fondamentali per proteggere i nostri anziani.
Consigli e Prodotti Utili
Per aumentare la sicurezza degli anziani in casa e fuori, esistono oggi dispositivi semplici ed efficaci che possono aiutare a prevenire raggiri e truffe. Dalle telecamere intelligenti ai telefoni con tasto SOS, ogni strumento è pensato per offrire maggiore serenità a chi vive solo o è spesso contattato da sconosciuti.








