UN MODELLO DA IMITARE. Non solo volantini, ma un numero dedicato attivo 8 ore al giorno e assistenza psicologica per chi cade nella trappola. La Giunta di Rimini approva un progetto integrato per proteggere i 38mila over 65 della città.
L’assedio invisibile: dal campanello allo smartphone
La truffa agli anziani non è più (solo) quella del finto tecnico del gas alla porta. Oggi il pericolo viaggia sui cavi della fibra ottica e delle linee telefoniche. L’assessore al Welfare di Rimini, Kristian Gianfreda, ha lanciato l’allarme citando dati preoccupanti: solo nel 2024 la Polizia Postale ha registrato un aumento del 32% dei casi online. Phishing (mail ingannevoli) e Vishing (telefonate estorsive) sono le nuove armi dei malintenzionati, che colpiscono con ferocia proprio dove c’è più solitudine. Per rispondere a questa minaccia “ibrida”, il Comune di Rimini, con fondi ministeriali e il supporto della Prefettura, ha varato un piano che va oltre la semplice allerta.
Il progetto in 4 mosse: come funziona
La delibera approvata dalla Giunta non si limita alle parole, ma finanzia azioni concrete affidate alla coprogettazione con il Terzo Settore. Ecco i 4 pilastri del modello Rimini:
- Informazione capillare: Distribuzione mirata di materiale informativo aggiornato sulle nuove tecniche di raggiro (spesso gli anziani conoscono quelle vecchie ma ignorano quelle digitali).
- Presidio nei luoghi di vita: Incontri con esperti nei 13 centri aggregativi per anziani del distretto, per creare “anticorpi” sociali attraverso la conoscenza condivisa.
- Il Telefono Amico (Operativo): Istituzione di un numero telefonico dedicato, attivo otto ore al giorno. Non un call center generico, ma un operatore formato per dare consigli preventivi e raccogliere richieste di aiuto.
- Il “Dopo”: Supporto Legale e Psicologico: Questa è la vera novità. Il Comune offrirà tutela legale e sostegno psicologico a chi è stato truffato. Perché il danno non è solo al portafoglio, ma all’autostima.
Oltre il danno economico: il trauma della vergogna
L’aspetto più insidioso della truffa agli anziani è il silenzio. Molte vittime non denunciano per vergogna, per paura di essere giudicati “non più capaci” dai figli o dalla società. Questo trauma psicologico può accelerare il declino cognitivo e l’isolamento. Il progetto di Rimini interviene proprio qui: offrendo un supporto psicologico gratuito, si restituisce dignità alla vittima, facendole capire che cadere in trappole così sofisticate non è una colpa, ma un rischio che richiede solidarietà.
Il Punto di Vista di Sespera.it
Noi di Sespera.it accogliamo questa iniziativa con un applauso convinto. Apprezziamo in particolare la scelta di coinvolgere il Terzo Settore e i centri anziani: la sicurezza non si fa solo con le telecamere, ma ricostruendo il tessuto sociale di vicinato. Il nostro auspicio è che questo “Modello Rimini” non resti un caso isolato. Lanciamo un appello agli altri Comuni italiani: copiate questa iniziativa. Istituire un numero dedicato e offrire supporto psicologico post-truffa è un atto di civiltà che trasforma l’amministrazione pubblica da ente burocratico a “custode” dei suoi cittadini più fragili.
Cosa fare ora
- Se abitate a Rimini: Tenete d’occhio le comunicazioni del Comune e segnalate l’iniziativa ai vostri genitori o ai centri anziani che frequentano.
- La regola d’oro: Ricordate ai vostri cari che nessun ente (Comune, INPS, Banca, Forze dell’Ordine) chiede mai password o bonifici al telefono. Nel dubbio, riagganciare e chiamare un familiare.
⚠️ Avvertenze Utili
Segnalazione Reati Il progetto comunale è di supporto e prevenzione. In caso di truffa avvenuta o in corso, il primo numero da comporre resta sempre il 112 (Numero Unico Emergenze).








