UNA SECONDA POSSIBILITÀ PER CHI HA AVUTO UN ESITO NEGATIVO. L’INPS ha attivato una nuova funzione che permette di chiedere il riesame delle domande del Bonus Mamme respinte o accolte solo in parte. Un passaggio molto importante per chi rischia di perdere un sostegno economico per errori, omissioni o dati incompleti.
Quando un “no” non significa per forza che non ne hai diritto
Nel rapporto con la burocrazia, spesso il problema non è l’assenza dei requisiti, ma un dato mancante, un rapporto di lavoro non rilevato o una domanda compilata in modo incompleto. Per questo motivo, la nuova funzione “Chiedi riesame” messa a disposizione dall’INPS rappresenta uno strumento concreto di tutela per le lavoratrici madri che hanno già presentato domanda per il Bonus mamme 2025.
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Che cos’è la funzione “Chiedi riesame”
Si tratta di una procedura amministrativa online comunicata dall’INPS con il Messaggio n. 1187 del 2 aprile 2026, che consente di chiedere una nuova valutazione della domanda già inviata. In pratica, permette di correggere errori, integrare dati mancanti, aggiungere rapporti di lavoro e allegare documentazione di supporto.
La funzione riguarda le domande che risultano nei seguenti stati:
- Respinta, quando è possibile chiedere il riesame dell’intera domanda;
- Accolta, Erogazione in corso o Conclusa, ma solo per i mesi non riconosciuti o esclusi dal pagamento.
È possibile consultare il tutorial ufficiale INPS in PDF scaricabile oppure accedere direttamente alla procedura dal portale ufficiale INPS.
Cosa comporta nella vita reale
Per molte famiglie e lavoratrici, questa novità significa una cosa semplice: non tutto è perduto dopo un rigetto. Nella pratica, con il riesame puoi:
- Correggere dati anagrafici o informazioni inserite in modo errato;
- Aggiungere uno o più rapporti di lavoro non acquisiti correttamente dal sistema;
- Caricare documenti utili a dimostrare il diritto al bonus;
- Recuperare i mesi del 2025 che non sono stati riconosciuti in fase iniziale.
Chi è coinvolto davvero
La procedura è rivolta alle lavoratrici madri con due o più figli che hanno già presentato domanda per il Bonus mamme e hanno ricevuto un esito di rigetto, un’accoglienza parziale oppure un esito che non copre tutti i mesi richiesti.
È importante ricordare che questo articolo non riguarda un bonus nuovo, ma si riferisce proprio al Bonus mamme 2025 già disciplinato dall’INPS, ovvero il contributo mensile di 40 euro introdotto dall’articolo 6 del decreto-legge 95/2025.
Entro quando si può chiedere il riesame
Questo è il punto più delicato. La richiesta deve essere presentata entro 30 giorni:
- Dalla comunicazione dell’esito della domanda, oppure
- Dalla data di pubblicazione del messaggio INPS (2 aprile 2026), se successiva. Aspettare troppo può significare perdere definitivamente la possibilità di correggere la pratica.
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Quali errori evitare e i casi limite
L’errore più frequente è pensare di poter modificare tutto indiscriminatamente. In realtà, la funzione consente di intervenire solo sui mesi oggetto di riesame. Altri errori comuni sono:
- Caricare documenti non pertinenti;
- Non verificare se i rapporti di lavoro risultano correttamente associati;
- Non controllare eventuali anomalie anagrafiche o dati dei figli.
Un caso limite riguarda le domande parzialmente accolte: in questi casi non si contesta l’intera domanda, ma solo le mensilità escluse.
Il Punto di Vista di Sespera.it
Noi di Sespera.it vediamo questa apertura dell’INPS come un segnale importante: quando una misura economica è destinata a famiglie e madri lavoratrici, deve esistere la possibilità di correggere errori senza essere travolti dalla complessità amministrativa. Chi si occupa di figli, lavoro e casa spesso affronta tutto in contemporanea; per questo una funzione di riesame è una tutela reale. Non fermarti al primo esito negativo: se hai il dubbio che la tua pratica non sia stata valutata correttamente, usa questa finestra nei tempi previsti.
Cosa fare ora
- Controlla lo stato della domanda nel portale INPS con SPID, CIE o CNS.
- Utilizza il tutorial ufficiale (cliccando sul link sopra) prima di modificare la pratica per non sprecare l’occasione.
- Raccogli subito i documenti, specialmente se devi dimostrare rapporti di lavoro aggiuntivi o correggere mesi esclusi.
Fonti e Riferimenti Normativi
- INPS: Messaggio 2 aprile 2026, n. 1187 – rilascio della funzionalità “Chiedi riesame”.
- INPS: Circolare n. 139 del 28 ottobre 2025 – disciplina del Nuovo Bonus mamme.
- INPS: Messaggio n. 3289 del 31 ottobre 2025 – istruzioni per la domanda.
- Normativa: Articolo 6, decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95 (Legge 118/2025).









