PROROGA INPS PER LE DOMANDE DI INVALIDITÀ CIVILE: NUOVA SCADENZA AL 31 MARZO. L’Istituto ha esteso i termini per agevolare cittadini e caregiver che hanno avviato l’iter sanitario con le modalità precedenti alla nuova riforma. Ecco chi può accedere alla sanatoria temporanea e come inoltrare correttamente la pratica.
L’INPS estende i termini: un aiuto concreto per evitare ritardi nei diritti
Spesso, quando si assiste un familiare fragile o non autosufficiente, le scadenze burocratiche si sommano al carico emotivo e fisico della cura quotidiana. La paura di dover ricominciare da zero una pratica medica per via di un ritardo amministrativo è uno dei timori più diffusi tra i caregiver.
L’INPS ha esteso i termini per agevolare cittadini e famiglie, riaprendo la procedura di trasmissione delle domande di accertamento sanitario per l’invalidità civile. Una comunicazione tempestiva e una proroga ufficiale come questa sono fondamentali per evitare ritardi nell’accesso ai diritti e ai supporti essenziali.
Riapertura termini domande invalidità civile INPS: a chi si rivolge
Con il messaggio istituzionale n. 990 del 20 marzo 2026 (che segue e aggiorna il precedente messaggio n. 637 di febbraio), l’INPS ha ufficializzato la nuova finestra temporale. Questa proroga è rivolta specificamente ai cittadini residenti o domiciliati nelle province coinvolte nella terza fase di sperimentazione della nuova Riforma della Disabilità (introdotta dal Decreto-Legge 19/2026).
Per poter inoltrare la domanda amministrativa entro il 31 marzo, devono essere rispettate due condizioni rigorose:
- Il certificato medico introduttivo, redatto con le modalità precedenti al D.Lgs. 62/2024, deve essere stato trasmesso telematicamente all’INPS entro e non oltre il 28 febbraio 2026.
- Il cittadino richiedente non deve aver già inviato un nuovo certificato medico introduttivo valido per l’avvio del nuovo iter di valutazione di base.
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Come inviare il certificato medico entro il 31 marzo ed evitare di ricominciare l’iter
La transizione verso le nuove procedure informatiche, avviata il 1° marzo 2026, aveva inizialmente fissato il limite al 28 febbraio. Senza questa tempestiva proroga, molti cittadini avrebbero rischiato di veder invalidato il certificato medico già redatto, pagato e inviato dal proprio medico curante.
Dover ricominciare l’intero iter medico-legale da capo avrebbe significato un inevitabile blocco di mesi nell’accesso a supporti, tutele lavorative e agevolazioni previdenziali, penalizzando chi si trova già in una situazione di urgenza assistenziale.
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Il Punto di Vista di Sespera.it
Noi di Sespera.it crediamo fermamente che la tutela della fragilità non debba mai scontrarsi con rigidità amministrative insormontabili. Accogliamo con favore questa proroga dell’INPS, perché restituisce respiro a chi, ogni giorno, fatica a conciliare il lavoro di cura con la complessa gestione delle scartoffie. In questi frangenti, un’informazione chiara e puntuale fa la differenza tra un diritto fruito serenamente e un diritto temporaneamente bloccato.
Cosa fare ora
Se rientri nei parametri della proroga, ti invitiamo a procedere senza attendere gli ultimi giorni:
- Accedi subito al [Portale Ufficiale INPS – Servizi per Invalidità Civile] con le tue credenziali (SPID, CIE o CNS) per completare l’abbinamento del certificato e trasmettere la domanda amministrativa entro il 31 marzo.
- In alternativa, affidati tempestivamente al tuo Patronato o CAF di fiducia per evitare errori formali durante questo periodo di transizione normativa.
- Se tu o il professionista che ti assiste riscontrate problemi tecnici di sistema, puoi segnalarlo immediatamente al canale di supporto attivato dall’INPS scrivendo a:
SperimentazioneDisabilita@inps.it.









