Un’indagine condotta su una struttura residenziale per anziani a Salerno ha portato a dieci misure cautelari e a pesanti accuse di maltrattamenti e sequestro di persona. Le persone coinvolte, tra cui dirigenti e personale operativo della struttura, sono accusate di reati che vanno dalla negligenza alla violazione della dignità umana, in particolare nei confronti di persone disabili e anziane.
Origine dell’Inchiesta
L’indagine, che ha coinvolto 22 persone, è stata avviata grazie alla denuncia di due operatrici sanitarie. Queste ultime hanno segnalato gravi violazioni nelle procedure assistenziali, incluso l’abbandono e il maltrattamento dei pazienti. Le testimonianze sono arrivate dopo un solo turno di servizio, durante il quale le operatrici sono state lasciate sole a gestire una situazione critica. Hanno riportato di aver trovato ospiti legati alle sedie a rotelle e di aver notato pazienti in condizioni precarie, come un uomo legato a letto con stracci e maglioni usati.
Una delle denunce più scioccanti riguarda un paziente obeso di circa 300 chili, lasciato in una stanza senza adeguate cure igieniche. Il suo materasso era completamente bagnato di urina, e la stanza non aveva riscaldamento né acqua calda, il che ha peggiorato ulteriormente le sue condizioni.
Dettagli dell’Accusa
Le accuse includono anche la somministrazione di farmaci e terapie da parte di personale non qualificato, violando i protocolli medici. Il personale della struttura non era sufficiente né adeguato per gestire l’ampia gamma di patologie degli anziani ricoverati, molti dei quali erano in condizioni terminali o gravemente malati.
Le intercettazioni e i video raccolti dagli inquirenti hanno evidenziato ulteriori abusi, come il fatto che ai pazienti venisse fatto indossare il pannolone anche durante il giorno, per evitare che il personale dovesse accompagnarli frequentemente in bagno. Questo comportamento è stato giudicato come una “comodità” per gli operatori, a scapito della dignità e del benessere degli anziani.
Uno degli episodi più emblematici riguarda un paziente che, legato alla sedia a rotelle per ore, è caduto più volte a terra nel tentativo di liberarsi. Dopo essere stato rimesso sulla sedia, è stato nuovamente legato e lasciato in uno stato di abbandono, con una scopa infilata tra le ruote per impedirgli di muoversi.
Le Misure Cautelari
A seguito dell’indagine condotta dai Carabinieri del NAS di Salerno, con il supporto del Comando Provinciale e del Gruppo Tutela Salute di Napoli, sono state applicate dieci misure cautelari. Tra queste, arresti domiciliari per alcuni degli indagati, divieti di esercitare attività imprenditoriali, e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Inoltre, sette operatori socio-sanitari sono stati sospesi dalla professione per un anno.
Questa inchiesta ha messo in luce la mancanza di controllo e la gestione orientata esclusivamente alla massimizzazione dei profitti, che ha portato a gravi violazioni dei diritti umani. Gli anziani, molti dei quali incapaci di reagire, sono stati trattati in condizioni disumane, senza le cure e l’attenzione necessarie per la loro salute e dignità. Le prossime fasi dell’inchiesta prevedono gli interrogatori da parte del Giudice per le Indagini Preliminari, con l’obiettivo di fare luce su ulteriori responsabilità e garantire giustizia alle vittime.








