LA FOTOGRAFIA DEL PASSATO NON BASTA PIÙ — L’ISEE Ordinario guarda ai redditi del 2024, ma se oggi sei in difficoltà, quei numeri ti penalizzano. Ecco la guida pratica per capire se hai diritto all’ISEE Corrente e come fare i conti prima di andare al CAF.
Una “boccata d’ossigeno” burocratica
Immagina questa situazione: nel 2024 lavoravi e stavi bene. Nel 2025 hai perso il lavoro o hai dovuto chiudere la Partita IVA. Se fai l’ISEE Ordinario oggi (Gennaio 2026), l’INPS guarderà i redditi del 2024 e ti dirà: “Sei ricco, non ti spettano aiuti”. È un’ingiustizia tecnica, ma esiste un rimedio: l’ISEE Corrente. Questo strumento permette di aggiornare i dati reddituali sostituendoli con quelli degli ultimi 12 mesi (o addirittura degli ultimi 2 mesi in casi specifici), per ottenere un valore ISEE che rispecchi la tua reale situazione di oggi. Ma c’è un requisito matematico preciso: il reddito deve essere sceso almeno del 25%. Vediamo come calcolarlo.
Chi può richiederlo: I Requisiti 2026
Non basta “sentirsi” più poveri, bisogna dimostrarlo carte alla mano. Puoi richiedere l’ISEE Corrente se hai già un ISEE Ordinario in corso di validità e si è verificata una di queste condizioni:
Variazione lavorativa: Un componente del nucleo ha perso il lavoro, è finito in Cassa Integrazione, ha cessato un’attività autonoma o gli è scaduto un contratto a tempo determinato (e non rinnovato).
Variazione patrimoniale (dal 1° Aprile): Il patrimonio complessivo (soldi in banca + titoli) è diminuito di oltre il 20% rispetto al 2024.
Variazione reddituale: La situazione reddituale complessiva del nucleo familiare è diminuita di oltre il 25% rispetto all’ISEE Ordinario.
Guida Pratica: Come calcolare la soglia del 25%
Questa è la parte che spaventa di più, ma la renderemo semplicissima. Per capire se rientri nel parametro, devi confrontare due numeri: l’ISR (Indicatore della Situazione Reddituale) del vecchio ISEE e i tuoi redditi attuali.
Passo 1: Trova l’ISR nell’ISEE Ordinario
Prendi l’Attestazione ISEE 2026 (quella ordinaria che hai appena fatto). Cerca nel prospetto di calcolo la voce: “Somma dei redditi dei componenti del nucleo” o “ISR – Indicatore della Situazione Reddituale”. Esempio: Diciamo che il tuo ISR basato sui redditi 2024 è 20.000 €.
Passo 2: Calcola il tuo Reddito Attuale
Ora devi sommare i redditi netti percepiti dalla tua famiglia. Hai due opzioni:
Regola standard (Ultimi 12 mesi): Sommi tutto ciò che è entrato in casa nell’ultimo anno.
Regola speciale (Ultimi 2 mesi): Solo per lavoratori dipendenti a tempo indeterminato che hanno perso il lavoro. Puoi prendere i redditi degli ultimi 2 mesi e moltiplicarli per 6. Questo è utilissimo se il licenziamento è avvenuto da poco e non vuoi aspettare un anno per chiedere aiuto. Esempio: Nel 2025 hai perso il lavoro. Il totale ricalcolato dei redditi è sceso a 12.000 €.
Passo 3: Fai la differenza e la percentuale
Usa questa formula semplice: Differenza = ISR Vecchio (20.000) - Reddito Nuovo (12.000) = 8.000 €
Ora calcola la percentuale di perdita: (Differenza 8.000 ÷ ISR Vecchio 20.000) x 100 = 40%
Risultato: Il tuo reddito è calato del 40%. Poiché 40% è maggiore di 25%, HAI DIRITTO ALL’ISEE CORRENTE.
Il Trucco veloce: Se il tuo reddito attuale è meno di tre quarti di quello vecchio, hai diritto all’aggiornamento.
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Documenti Extra: Cosa portare al CAF
Oltre ai documenti standard, per l’ISEE Corrente serve provare il cambiamento. Porta con te:
ISEE Ordinario 2026 già rilasciato.
Documentazione della variazione lavorativa: Lettera di licenziamento, dimissioni convalidate, chiusura Partita IVA, fine contratto.
Documentazione dei redditi aggiornati: Ultime buste paga, cedolini della NASpI, certificazione dei redditi degli ultimi 12 mesi.
Quanto dura l’ISEE Corrente?
A differenza dell’Ordinario che scade sempre il 31 dicembre, il Corrente ha una durata limitata:
6 Mesi: Dalla data di presentazione della DSU.
Fino al 31 Dicembre: Se hai aggiornato solo i patrimoni (dal 1° aprile).
Obbligo di Legge: Se durante i 6 mesi trovi un nuovo lavoro o ricevi un nuovo trattamento previdenziale (es. inizi a prendere la NASpI), sei tenuto a presentare una nuova DSU entro 2 mesi per aggiornare l’importo. Se non lo fai, perdi i benefici.
Il Punto di Vista di Sespera.it
Spesso ci sentiamo dire: “Ma ne vale la pena per soli 6 mesi?”. La nostra risposta è assolutamente sì. Se l’ISEE scende drasticamente (ad esempio da 15.000€ a 6.000€), potresti improvvisamente rientrare nel Bonus Sociale per le bollette (risparmiando centinaia di euro), aumentare l’importo dell’Assegno Unico o accedere al bonus mensa scolastica. In un momento di crisi, la burocrazia offre questo paracadute: non lasciatelo chiuso per pigrizia o paura dei calcoli. Fatevi aiutare dal CAF a fare la simulazione.
Cosa fare ora: 3 Step Pratici
Recupera l’Attestazione: Prendi il tuo ISEE Ordinario e cerchia con una penna rossa il valore “ISR” (Indicatore Situazione Reddituale).
Fai i conti della serva: Prendi le buste paga e le entrate dell’ultimo anno. Sommale grossolanamente. Se la cifra è molto più bassa dell’ISR cerchiato, è quasi certo che ti convenga.
Prenota “ISEE Corrente”: Quando chiami il CAF, specifica che devi fare il “Corrente”. Richiede competenze specifiche e non tutti gli operatori lo fanno allo sportello veloce.
⚠️ Nota Importante sulla Normativa
Le dichiarazioni per l’ISEE Corrente sono soggette a controlli severi. Se la situazione economica migliora, l’aggiornamento tramite nuova DSU entro due mesi è obbligatorio: l’omissione comporta sanzioni e restituzione dei bonus. Sicurezza: L’INPS non invia link via SMS per “ricalcolare l’ISEE”. Usate solo il portale ufficiale o intermediari fisici accreditati.








