Il 1° ottobre 2025 si celebra la Giornata Internazionale delle Persone Anziane, la ricorrenza ONU che richiama l’attenzione sui diritti, le esigenze sanitarie e sociali degli over 65. In Italia e nel mondo istituzioni e associazioni promuovono iniziative per contrastare isolamento, ageismo e per rafforzare i servizi di cura.
Perché il 1° ottobre è una giornata importante
La Giornata Internazionale delle Persone Anziane è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed è celebrata ogni anno il 1° ottobre. È un’occasione pubblica per ricordare il contributo fondamentale che gli anziani offrono alle famiglie, alle comunità e alla memoria collettiva, ma anche per richiamare l’attenzione sui diritti e sui bisogni ancora non completamente soddisfatti: accesso a cure di qualità, lotta al pregiudizio e politiche di inclusione. L’ONU dedica ad ogni anno un tema specifico e organizza eventi che coinvolgono governi, ONG e associazioni della società civile.
Il messaggio globale del 2025: dignità, partecipazione e diritti
Nel 2025 le Nazioni Unite, tramite la rete di eventi e le dichiarazioni ufficiali, sottolineano la necessità di valorizzare la saggezza intergenerazionale, di garantire servizi di cura adeguati e di promuovere politiche che mettano al centro i diritti delle persone anziane. Il Segretario Generale António Guterres ha richiesto alle istituzioni di “valorizzare la saggezza che unisce le generazioni”, evidenziando come la dignità degli anziani sia un indicatore della civiltà di una società. Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato messaggi e raccomandazioni rivolte ai sistemi sanitari per promuovere invecchiamento sano, integrazione sociale e servizi di supporto. Questi appelli internazionali diventano strumenti preziosi per orientare politiche nazionali e locali.
Lo stato dell’arte: numeri e trend demografici
La popolazione mondiale sta invecchiando: il numero di persone oltre i 60 anni è aumentato significativamente negli ultimi decenni, con previsioni che indicano ulteriori importanti incrementi nei prossimi anni. Questo cambiamento demografico genera opportunità (il valore sociale ed economico della “silver economy”, il ruolo dei nonni nei nuclei familiari) ma anche sfide: adeguare i servizi sanitari e sociali, affrontare le disuguaglianze nell’accesso alle cure e contrastare la solitudine. Per questi motivi, il richiamo dell’ONU e della comunità scientifica si traduce in policy concrete e in programmi di assistenza e prevenzione.
Le principali sfide che la Giornata sottolinea
Solitudine e isolamento sociale
Molti anziani vivono in condizioni di solitudine, che incide negativamente sulla salute fisica e mentale. La Giornata chiede iniziative per favorire la socializzazione (centri ricreativi, volontariato, servizi di prossimità) e investimenti in progetti di contrasto all’isolamento. Le comunità locali sono chiamate a immaginare programmi concreti che riportino alla socialità chi rischia l’emarginazione.
Accesso alla salute e invecchiamento attivo
L’invecchiamento sano richiede servizi sanitari dedicati, prevenzione primaria, attenzione alle patologie croniche e percorsi di riabilitazione. L’OMS invita i sistemi sanitari a integrare politiche di lungo periodo per la cura dell’anziano, promuovendo interventi domiciliari, telemedicina dove possibile e attività preventive.
Barriere architettoniche e inclusione digitale
Molti anziani affrontano quotidianamente limitazioni nella mobilità e difficoltà nell’uso delle tecnologie. Rendere gli spazi pubblici accessibili e accompagnare gli anziani nella transizione digitale sono priorità concrete che migliorano autonomia e partecipazione. Programmi di formazione digitale per over 65 e interventi sul territorio sono strumenti efficaci.
Lotta all’ageismo e valore intergenerazionale
L’ageismo (preconcetti e discriminazioni legate all’età) mina la dignità delle persone anziane. La Giornata Internazionale è anche un momento educativo: promuovere il dialogo fra generazioni, valorizzare contributi culturali ed economici degli anziani e costruire narrazioni positive è fondamentale per cambiare l’immaginario collettivo.
In Italia: iniziative, istituzioni e azioni locali
In Italia, istituzioni, enti del terzo settore e associazioni promuovono eventi, webinar, incontri e momenti di riflessione per la giornata del 1° ottobre. L’attenzione mediatica e gli appelli delle organizzazioni sanitarie e sociali puntano a rafforzare i servizi domiciliari e il sostegno ai caregiver familiari. Agenzie come ANSA riportano eventi e iniziative che sottolineano la centralità dei diritti degli anziani nel dibattito pubblico italiano. Le amministrazioni locali possono sfruttare la giornata per lanciare programmi di supporto, sportello informativi, campagne di prevenzione e iniziative di co-housing intergenerazionale.
Cosa possono fare le famiglie e i caregiver
- Ascoltare e dedicare tempo: il primo gesto d’aiuto è la presenza. Telefonate regolari, visite e momenti condivisi abbassano il rischio di isolamento.
- Controlli sanitari e prevenzione: prenotare controlli periodici, vaccinazioni stagionali e visite per patologie croniche aiuta a intercettare problemi in tempo.
- Ambiente domestico sicuro: eliminare barriere, installare maniglie, migliorare l’illuminazione e valutare ausili per la mobilità.
- Accompagnamento digitale: offrire sessioni di affiancamento per utilizzare smartphone, telemedicina e pagamenti digitali; la formazione digitale migliora autonomia e relazione.
- Sostenere i caregiver: riconoscere il ruolo dei familiari che assistono e facilitare l’accesso a servizi di sollievo (SAD, assegni, supporti locali).
Questi interventi non richiedono sempre grandi risorse economiche ma possono trasformare la qualità della vita quotidiana degli anziani.
Buone pratiche e iniziative da promuovere
- Creare punti di ascolto e sportelli informativi dedicati agli anziani nei Municipi.
- Organizzare laboratori intergenerazionali (scuole + centri anziani) per scambio di competenze.
- Sostenere progetti di teleassistenza e visite domiciliari integrate con i servizi sanitari.
- Promuovere campagne contro l’ageismo e concorsi per storie di vita che mettano al centro la testimonianza degli anziani.
Queste idee possono essere replicate a livello locale con il coinvolgimento del terzo settore, del volontariato e delle associazioni sportive e culturali.
Il Punto di Vista di Sespera.it
La Giornata Internazionale delle Persone Anziane (1° ottobre) non è solo una celebrazione simbolica: è un richiamo all’azione. Come testata dedicata al mondo della terza età e al supporto per famiglie e caregiver, Sespera.it invita istituzioni, associazioni e cittadini a trasformare le parole in fatti concreti: politiche di welfare più forti, investimenti nei servizi domiciliari, lotta all’isolamento e sostegno ai caregiver. Celebrare gli anziani significa proteggerli, ascoltarli e valorizzare la loro esperienza come risorsa per tutte le generazioni.
Link Utili
- L’Italia sta diventando un Paese per vecchi
- Il Segreto per una Vita Attiva e Piena di Energia
- Strumenti Essenziali per la Salute degli Anziani








