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Tradita dalla fiducia: la colf che svuotava la cassaforte e rivendeva tutto su Vinted — condanna a 2 anni

interno di una casa signorile con un armadio semiaperto e una borsa di lusso in primo piano; in un riquadro laterale una immagine sfocata di una persona che grava con un sacco nero; testo sovrapposto: ‘Colf condannata per furto: come proteggere la tua casa’

Una collaboratrice domestica di 53 anni è stata condannata in primo grado a due anni di reclusione (pena sospesa) per aver rubato borsette e gioielli per un valore totale di circa 69.000 euro nella villa di una avvocatessa torinese. Le indagini hanno documentato la vendita di parte della refurtiva su piattaforme online e presso compro-oro.

 

 

Il fatto in sintesi

 

La vicenda si è conclusa con una condanna di primo grado pronunciata il 13 novembre 2025: la donna, assunta come collaboratrice domestica, avrebbe sottratto nel 2023 numerosi beni di valore — tra cui borse firmate, orologi, collane e anelli — nascondendoli in vari punti della casa e poi smaltendoli, in parte, tramite canali di rivendita online e negozi di compro-oro. Le telecamere di sorveglianza sono state decisive per ricostruire i furti.

 

 

Che cosa è stato rubato e come

 

L’elenco della refurtiva ricostruita in fase d’indagine è esteso e comprende:

  • otto borse firmate (Louis Vuitton, Fendi);
  • un portafoglio Gucci;
  • un orologio Cartier e un Seiko in oro/argento;
  • una collana con 20 diamantini;
  • circa 10 anelli in oro, argento e con pietre preziose;
  • diversi bracciali e orecchini.

Secondo la ricostruzione, molti oggetti erano nascosti in tre diversi punti della casa; alcuni sono stati rivenduti su Vinted o consegnati ai compro-oro, altri non sono stati mai ritrovati.

 

Le immagini che incastrano

I filmati di videosorveglianza mostrano la donna che, al termine dei turni, allontana sacchi neri contenenti i beni. Alcuni sacchi sono depositati nei bidoni, altri caricati in auto. Le immagini sono state usate dagli inquirenti per collegare gli spostamenti e le collocazioni degli oggetti rubati alla refurtiva ritrovata o venduta.

 

 

Il processo e la sentenza

 

  • Imputazione: furto aggravato per abuso di fiducia.
  • Esito in primo grado: condanna a 2 anni di reclusione (pena sospesa con condizionale).
  • Risarcimento: la giudice ha disposto una provvisionale di 25.000 euro a favore della vittima, parte civile; l’ammontare definitivo del risarcimento sarà definito in sede civile/penale successiva.
  • Ammissione di responsabilità: la donna ha ammesso le responsabilità in un interrogatorio ma ha successivamente scelto di non partecipare al dibattimento. È inoltre indagata per altri reati (presunte truffe immobiliari).

 

 

Smaltimento della refurtiva: Vinted e i compro-oro

 

Le indagini hanno accertato che buona parte degli oggetti è stata immessa sul mercato tramite piattaforme di compravendita tra privati (in particolare Vinted) e venduta a compro-oro. Questo itinerario rende più difficile il recupero integrale dei beni, specie quando la catena di vendite passa per acquirenti o intermediari che rimuovono tracce di provenienza.

 

 

Impatto emotivo e valore affettivo dei beni

 

La vittima ha sottolineato il valore affettivo di molti gioielli: oltre al costo economico, la perdita ha una componente emotiva che non sempre è monetizzabile con un risarcimento. La provvisionale può essere un primo passo, ma non sostituisce la perdita simbolica e personale che molti oggetti rappresentano.

 

 

Cosa insegnano i casi come questo: rischi e prevenzione

 

  • Selezione e referenze: verificare le referenze e — se possibile — richiedere contatti verificabili di precedenti datori di lavoro.
  • Controlli e fiducia graduata: iniziare con mansioni non sensibili e osservare comportamenti prima di affidare responsabilità e accesso a spazi privati contenenti beni preziosi.
  • Sistemi di sicurezza: valutare l’installazione o il potenziamento di videosorveglianza (con rispetto della normativa sulla privacy), cassette di sicurezza personali e, se necessario, depositi esterni per oggetti di valore.
  • Documentazione dei beni: tenere inventari aggiornati, foto e eventuali certificati di valori per facilitare denuncie e il recupero.

Queste misure non eliminano il rischio, ma ne riducono l’esposizione e agevolano le indagini in caso di furto.

 

 

 

Il Punto di Vista di Sespera.it

 

Sespera.it esprime massima solidarietà alla vittima: situazioni di tradimento della fiducia all’interno della propria casa sono traumatiche e richiedono attenzione. Invitiamo a essere molto cauti quando si assume personale che opera all’interno della propria abitazione: pedisseque verifiche di referenze, iniziale affidamento graduale, sistemi di controllo e inventari possono ridurre il rischio di subire furti.

Per chi cerca assistenti domiciliari affidabili, su Sespera.it è possibile trovare professionisti dell’assistenza con schede dettagliate, presentazioni e recensioni verificate dalla community: uno strumento utile per orientarsi nella scelta e ridurre le probabilità di esperienze negative. Restiamo a disposizione per aiutare famiglie e caregiver a individuare figure professionali qualificate e recensite.

 

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