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Caro Affitti? Il Co-housing per Studenti e Anziani È la Soluzione a Pavia!

Co-housing per Studenti e Anziani

Martedì 22 ottobre 2024, presso il Rettorato dell’Università di Pavia, è stato presentato ufficialmente il progetto sperimentale “Co-housing e caring tra generazioni”, un’iniziativa finanziata dalla Regione Lombardia per promuovere l’inclusione sociale della popolazione anziana e rispondere al crescente bisogno di alloggi a prezzi accessibili per gli studenti universitari. L’innovativa proposta, che mira a favorire la convivenza intergenerazionale, è stata accolta con grande entusiasmo dalle autorità accademiche e regionali presenti all’evento.

 

 

Un Progetto Intergenerazionale per l’Inclusione Sociale

 

Il progetto, sviluppato dall’Università di Pavia, è basato su un’idea di convivenza tra studenti universitari e persone anziane over 65, cittadini del territorio pavese. L’obiettivo principale è creare uno scambio intergenerazionale che favorisca relazioni di solidarietà, amicizia e mutuo aiuto tra due fasce della popolazione spesso considerate lontane. Attraverso questa convivenza, si mira a rafforzare il tessuto sociale e offrire nuove opportunità di inclusione per gli anziani, facilitando al contempo l’accesso degli studenti a soluzioni abitative a prezzi calmierati, contrastando il problema dell’aumento del costo degli affitti.

Questa iniziativa prevede un “patto di coabitazione”, definito da un contratto di locazione regolare, in cui gli studenti, oltre a ricevere un alloggio a un prezzo agevolato, si impegnano a fornire una serie di servizi di supporto agli anziani, come l’assistenza nell’uso delle risorse informatiche, l’accompagnamento verso strutture amministrative o sanitarie, e la condivisione di momenti di socializzazione. Il progetto riconosce che lo scambio tra le due generazioni può arricchire entrambe le parti: da un lato, gli anziani possono beneficiare di un aiuto concreto e della compagnia degli studenti, dall’altro, gli studenti possono apprendere valori di solidarietà e integrazione sociale.

 

 

Finanziamenti e Sostegno Istituzionale

 

La Regione Lombardia ha finanziato il progetto con un contributo di 400.000 euro, destinati a coprire i costi di affitto per gli studenti coinvolti e ad offrire borse di studio per incentivare la loro partecipazione. Questo stanziamento rientra in una più ampia strategia della Regione per favorire la collaborazione tra giovani e anziani attraverso progetti di co-housing intergenerazionale. Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia, ha espresso grande soddisfazione per l’iniziativa, sottolineando come il progetto presentato a Pavia sia la prima concretizzazione di un protocollo d’intesa firmato nel giugno 2024 con le università lombarde.

«Nel mese di giugno abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa con le università lombarde per favorire lo scambio intergenerazionale tra giovani e anziani», ha dichiarato l’assessore Lucchini durante la presentazione. «Oggi abbiamo presentato la prima messa a terra di questa progettualità di alto valore sociale. Con una misura dedicata abbiamo messo a disposizione delle nostre università 1,2 milioni di euro, finanziando progetti sperimentali che coinvolgono studenti e over 65 in una sorta di ‘patto’ che consenta ai primi di ricevere supporto per alcune esigenze materiali e un prezioso bene relazionale, e ai secondi di avere un alloggio a prezzo calmierato nelle città dove scelgono di andare a studiare, affrontando così anche il problema del caro affitti».

 

 

Il Ruolo dell’Università di Pavia

 

Francesco Svelto, rettore dell’Università di Pavia, ha espresso gratitudine per il sostegno della Regione Lombardia e ha sottolineato l’importanza del progetto come parte delle politiche di inclusione dell’Ateneo. «Il progetto risponde a un duplice obiettivo: sostenere l’integrazione tra la popolazione studentesca e gli over 65 di Pavia e rispondere all’aumento delle richieste di locazione a costi sostenibili da parte degli studenti fuori sede», ha dichiarato il Rettore Svelto. «Ma c’è anche, ed è importantissimo, l’aspetto relazionale: sono previste azioni di volontariato da parte degli studenti per creare sane relazioni di amicizia e solidarietà con la popolazione più anziana».

L’Ateneo pavese si fa così promotore di un modello che punta non solo a risolvere problemi concreti, come l’esigenza abitativa e il sostegno agli anziani, ma anche a costruire un dialogo tra generazioni, contribuendo al benessere sociale complessivo della comunità.

 

 

Un Modello di Co-housing per il Futuro?

 

Il progetto sperimentale “Co-housing e caring tra generazioni” rappresenta un passo avanti significativo nel campo delle politiche sociali e dell’integrazione tra diverse generazioni. Se il modello dovesse rivelarsi vincente, potrebbe essere replicato in altre città italiane ed europee, dove si riscontrano problemi simili, come la carenza di alloggi a prezzi accessibili per i giovani e l’isolamento sociale degli anziani.

In un periodo in cui il costo della vita nelle città universitarie continua a crescere e la popolazione anziana aumenta, progetti come questo possono rappresentare una risposta innovativa e sostenibile a problemi complessi, promuovendo un nuovo modo di vivere e condividere spazi ed esperienze.

 

 

Il progetto “Co-housing e caring tra generazioni” non è solo una risposta al problema del caro affitti o all’isolamento degli anziani, ma un tentativo di creare legami di solidarietà tra giovani e anziani. Con il sostegno delle istituzioni locali e regionali, l’Università di Pavia si pone all’avanguardia nel proporre soluzioni innovative per affrontare le sfide sociali del futuro, puntando su un modello di convivenza che valorizza l’incontro tra generazioni.

 

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