UN GESTO DI CURA, NON SOLO DI IGIENE – Affrontare il cambio del pannolone richiede tecnica, ma soprattutto tatto. Spesso è il momento più difficile per un figlio: l’inversione dei ruoli. Scopri come gestire questa routine proteggendo la pelle dalle infezioni e l’anziano dalla vergogna.
Il lato psicologico: Empatia prima della tecnica
Il primo ostacolo non è tecnico, ma emotivo. Per un genitore anziano, farsi pulire le parti intime da un figlio o da un estraneo rappresenta una perdita di sovranità sul proprio corpo. Questo genera spesso vergogna, aggressività difensiva o, al contrario, una chiusura depressiva.
Come comportarsi per ridurre il disagio:
Normalizzare: Usate un tono di voce calmo e pragmatico, come se steste svolgendo un’attività qualunque (come pettinare i capelli).
Narrate i gesti: Spiegate sempre cosa state per fare (“Adesso ti giro sul fianco”, “Ora sentirai un po’ di fresco”). Evita sorprese che causano rigidità muscolare.
Rispetto: Scoprite solo le parti strettamente necessarie, mantenendo il resto del corpo coperto da un lenzuolo o un asciugamano.
Preparazione: Il “Kit Pronto Intervento”
Per garantire sicurezza e velocità (meno tempo l’anziano resta nudo, meglio è), tutto deve essere a portata di mano prima di iniziare. Non lasciate mai l’anziano da solo per andare a prendere qualcosa.
Cosa preparare sul comodino:
Pannolone pulito: Già aperto e disteso (i pannoloni compressi vanno “attivati” aprendoli bene).
Guanti monouso: Indispensabili per proteggere voi e l’anziano da infezioni.
Igiene: Schiuma detergente senza risciacquo (migliore per pelli fragili) o spugna morbida con acqua tiepida e sapone neutro.
Asciugamani: Puliti e morbidi per tamponare (mai sfregare).
Protezione: Pasta all’ossido di zinco o crema barriera.
Sacchetto: Per smaltire immediatamente l’ausilio sporco e ridurre gli odori.
Procedura 1: Cambio a letto (Paziente non autosufficiente)
Questa è la manovra standard per chi è allettato. Richiede delicatezza per evitare dolori o danni alla pelle.
Posizionamento: Abbassate le sponde del letto (se presenti) dal vostro lato. Indossate i guanti.
Apertura: Aprite il pannolone sporco. Se ci sono feci, usate la parte anteriore del pannolone stesso per rimuovere il grosso dello sporco, pulendo sempre dall’avanti verso il retro (mai il contrario, per evitare infezioni urinarie, specie nelle donne).
Rotazione: Piegate la gamba dell’anziano o chiedetegli di piegarla. Aiutatelo a ruotare sul fianco opposto a voi.
Rimozione: Arrotolate il pannolone sporco su se stesso, spingendolo sotto il fianco dell’anziano, ed eseguite l’igiene della zona posteriore.
Inserimento: Posizionate il pannolone pulito sul letto, infilandolo sotto il fianco dell’anziano (al posto di quello sporco che state rimuovendo).
Chiusura: Riportate l’anziano in posizione supina (a pancia in su), tirate fuori le ali del pannolone pulito, centratelo e chiudete gli adesivi laterali.
Consiglio: Non stringete troppo. Tra il pannolone e la pancia deve passare comodamente un dito.
Procedura 2: Cambio in piedi (Paziente parzialmente autosufficiente)
Se l’anziano regge il carico sulle gambe, il cambio in piedi o seduti sul WC favorisce l’autonomia e la funzione intestinale.
Sicurezza: Assicuratevi che l’anziano abbia un appiglio solido (maniglione, lavandino robusto o deambulatore frenato). Non lasciatelo mai senza sostegno.
Rimozione: Abbassate i pantaloni e strappate il pannolone (se è un modello “pants” a mutandina) lungo le cuciture laterali. Rimuovetelo facendolo passare tra le gambe.
Igiene: Eseguite l’igiene intima, sempre fronte-retro.
Applicazione: Fate indossare il nuovo pannolone a mutandina come se fosse biancheria intima (se l’anziano riesce ad alzare i piedi) oppure applicate il pannolone sagomato facendolo passare tra le gambe e fissandolo mentre è in piedi.
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Quante volte cambiarlo? La regola del benessere
Non esiste un numero fisso, ma una regola d’oro: la pelle non deve mai restare a contatto con feci o urina satura.
In linea generale:
Almeno 3-4 cambi al giorno (mattina, dopo pranzo, pomeriggio/sera, notte se necessario).
Immediatamente dopo ogni evacuazione di feci (il rischio di macerazione e infezione è altissimo).
Controllo Olfattivo/Visivo: Se sentite odore o vedete l’indicatore di umidità del pannolone cambiare colore (spesso è una striscia esterna che diventa blu), procedete al cambio.
Il Punto di Vista di Sespera.it
Cambiare un pannolone non è un atto meccanico, è un dialogo silenzioso fatto di mani che curano.
Sappiamo quanto possa essere fisicamente faticoso per il caregiver (attenzione alla vostra schiena!) ed emotivamente pesante per entrambi.
Il segreto è la routine: trasformare questo momento in un’abitudine scandita e prevedibile riduce l’ansia dell’anziano e permette al caregiver di organizzarsi meglio. Non cercate la perfezione sanitaria dell’ospedale, cercate il comfort domestico.
Cosa fare ora: Checklist Rapida per il Caregiver
Ecco una tabella riassuntiva da salvare o stampare per avere sempre sott’occhio i passaggi fondamentali.
| FASE | AZIONE CHIAVE | CONSIGLIO SESPERA |
| 1. Preparazione | Radunare pannolone, guanti, salviette, crema e sacchetto. | Non lasciare mai l’anziano da solo nudo o bagnato. |
| 2. Rimozione | Aprire e arrotolare il pannolone sporco verso l’interno. | Usare il pannolone stesso per rimuovere il grosso dello sporco. |
| 3. Igiene | Lavare con acqua tiepida/detergente senza risciacquo. | Sempre dall’avanti verso il retro per evitare infezioni. |
| 4. Asciugatura | Tamponare delicatamente con telo morbido. | Non sfregare mai: la pelle anziana è sottile come carta velina. |
| 5. Protezione | Applicare un velo di pasta barriera (ossido di zinco). | Ne basta poca: troppa crema impedisce al pannolone di assorbire. |
| 6. Chiusura | Posizionare il pulito e chiudere gli adesivi. | Verificare che passi un dito tra pancia e pannolone. |
⚠️ Avvertenze Mediche Importanti
Sespera.it è un portale informativo e non sostituisce il parere di un medico o di un professionista sanitario. Le informazioni qui riportate hanno scopo puramente divulgativo. Tuttavia, ricordiamo che l’igiene intima scorretta è la prima causa di infezioni urinarie negli anziani. Se durante il cambio notate sangue, piaghe che non guariscono, arrossamenti persistenti (che non sbiancano alla pressione) o odori anomali, contattate il medico o l’infermiere di riferimento per una valutazione clinica.








