IL MESE DELLA RIPARTENZA (E DELLA PAZIENZA) — Gennaio porta con sé le Pensioni rivalutate ma con date diverse dal solito. Ecco il calendario aggiornato degli accrediti e l’urgenza dell’ISEE per non bloccare gli aiuti.
Luci spente, scadenze accese: si riparte
Gennaio è sempre un mese a due facce. Da un lato c’è la fine delle feste, dall’altro l’inizio del nuovo “anno burocratico”. Se dicembre era il mese della corsa ai regali, gennaio è il mese della riorganizzazione e, quest’anno, anche della pazienza. Il calendario del 2026, infatti, ci riserva qualche sorpresa sulle date di accredito, specialmente per i pensionati. Inoltre, gennaio è il mese “ponte” per eccellenza: mentre attendiamo i pagamenti, dobbiamo correre ai ripari con i documenti (ISEE su tutti) per evitare brutte sorprese a febbraio.
Vediamo insieme le date confermate e le finestre probabili per l’arrivo dei soldi.
Pensioni e Rivalutazione: Date modificate
Attenzione: a differenza di quanto accade solitamente, quest’anno i pagamenti non sono partiti il 2 gennaio. Le fonti aggiornate confermano uno slittamento dovuto alle festività e ai giorni lavorativi bancari.
Ecco il calendario definitivo:
Accredito in Banca: Per chi ha l’accredito su conto corrente bancario, la disponibilità delle somme è prevista per Lunedì 5 Gennaio 2026.
Ritiro in Contanti (Poste Italiane) e Libretti: Per chi ritira alla Posta o ha il Libretto, i fondi sono disponibili a partire da Sabato 3 Gennaio 2026.
Calendario Ritiro alle Poste (Turnazione Alfabetica)
Essendo il primo giorno un sabato (aperto solo la mattina) e martedì 6 festivo (Epifania), la turnazione alfabetica sarà più compressa. Vi consigliamo di verificare gli avvisi affissi fuori dal vostro ufficio postale, ma la linea generale prevede:
Sabato 3 Gennaio (mattina): Cognomi A – C
Lunedì 5 Gennaio: Cognomi D – K
Martedì 6 Gennaio: CHIUSO (Epifania)
Mercoledì 7 Gennaio: Cognomi L – P
Giovedì 8 Gennaio: Cognomi Q – Z
Nota Bene: L’assegno di gennaio include già la perequazione (l’adeguamento all’inflazione) definitiva per il 2026.
Assegno di Inclusione (ADI) e SFL: Le previsioni
Per le misure di sostegno al reddito non esiste ancora una circolare con il calendario annuale ufficiale, ma basandoci sui flussi consolidati dell’INPS, ecco le finestre più probabili.
Assegno di Inclusione (ADI)
Pagamenti regolari: La ricarica per chi ha già il beneficio attivo è attesa nella finestra di fine mese, presumibilmente tra Martedì 27 e Giovedì 29 Gennaio 2026.
Nuove domande: Chi ha firmato il PAD a dicembre potrebbe vedere il primo accredito intorno alla metà del mese (verso il 15-16 Gennaio), ma le date possono variare in base ai controlli preventivi.
- ⚠️ Allarme Rosso: la ricarica di gennaio è “salva” anche con l’ISEE 2025, ma la mensilità di febbraio verrà sospesa se, entro fine gennaio, l’INPS non troverà nei propri sistemi un ISEE 2026 valido e aggiornato.
Supporto Formazione e Lavoro (SFL)
Il bonus da 350€ segue tempistiche legate all’effettiva partecipazione ai corsi:
Primo flusso: Probabile intorno al 15 Gennaio (per maturazioni entro fine dicembre).
Secondo flusso: Probabile dal 27 Gennaio in poi.
💡 Ti potrebbe interessare:
ISEE 2026: La Guida Definitiva. Chi deve farlo, Scadenze e Documenti (Senza Errori)
Carta Acquisti e Assegno Unico
Gennaio è un mese importante per le famiglie, ma le date esatte possono subire variazioni tecniche.
Carta Acquisti (Social Card): Gennaio è mese di ricarica (bimestrale). Non c’è una data fissa, ma la prassi storica indica l’accredito della somma (80€) nella prima metà del mese, solitamente entro il 15.
Assegno Unico: In assenza di comunicazioni diverse, la finestra di pagamento standard resta quella della terza settimana, indicativamente tra Venerdì 16 e Lunedì 19 Gennaio.
Ricorda: L’importo di gennaio è ancora calcolato sul vecchio ISEE.
NASpI e Cassa Integrazione
Qui la variabilità è massima perché dipende dai singoli flussi di lavorazione.
NASpI (Disoccupazione): L’indennità relativa a dicembre 2025 viene lavorata nei primi giorni del mese. I pagamenti partono generalmente tra il 10 e il 15 Gennaio, ma ogni beneficiario ha la sua data specifica (vedi sotto come controllare).
Cassa Integrazione (Pagamento diretto): Non è possibile indicare una data unica. Tutto dipende da quando l’azienda ha inviato i modelli SR41/Uniemens. Se l’invio è stato puntuale, i soldi arrivano dopo la metà del mese.
Il Punto di Vista di Sespera.it
Gennaio è il mese della ripartenza, ma anche quello in cui la burocrazia sembra più pesante. Lo slittamento delle pensioni al 5 gennaio per i correntisti bancari può creare qualche disagio nelle scadenze di inizio mese. Il nostro consiglio da “alleati di famiglia”? Non aspettate l’accredito passivamente. Usate questi giorni di attesa per sistemare l’unica cosa che dipende davvero da voi: l’ISEE. Molte famiglie perdono bonus a febbraio o marzo non perché non ne abbiano diritto, ma perché hanno dimenticato di rinnovare la DSU a gennaio. Giocate d’anticipo.
❗ URGENTE: Cosa fare entro il 31 Gennaio
Non farti trovare impreparato. Ecco 3 azioni da fare subito:
Prenota l’ISEE 2026 (Ora o mai più): Il tuo vecchio ISEE è scaduto il 31/12/2025. Se non presenti la nuova DSU entro fine gennaio, a febbraio rischi il blocco dei pagamenti ADI e da marzo il taglio dell’Assegno Unico all’importo minimo. Chiama il CAF oggi stesso: i posti di gennaio si esauriscono rapidamente.
Verifica il cedolino della pensione: Controlla che l’importo netto rifletta correttamente la rivalutazione 2026. Se noti trattenute anomale o un aumento inferiore alle attese, rivolgiti a un patronato per la verifica del modello OBIS/M.
Archiviazione intelligente: Anche se la maggior parte delle spese sanitarie viene caricata automaticamente nel 730 precompilato, è prudente conservare (anche in formato digitale) ricevute e documentazione medica del 2025. In caso di spese mancanti, errori o controlli fiscali, avere tutto già ordinato ti eviterà stress e corse dell’ultimo minuto.
⚠️ Nota Importante sulla Normativa
Le date delle Pensioni sono confermate dai calendari bancari; quelle degli altri bonus sono stime basate sulla prassi INPS e potrebbero subire lievi variazioni per le festività. Attenzione alle Truffe: L’INPS non chiede mai dati bancari o sensibili via SMS, email o telefono. Diffidate di messaggi su “sblocchi pagamenti” e verificate sempre sul sito ufficiale www.inps.it o chiamando il numero 803 164.








