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Assegno di Inclusione giugno 2025: doppia ricarica per alcuni, sospensione per altri

Famiglia che usa la Carta ADI al bancomat con calendario e cartello “Giugno: doppia ricarica + stop”

A giugno 2025 l’Assegno di Inclusione potrà arrivare in doppia mensilità per chi ha fatto domanda ad aprile o maggio, ma per molti altri è previsto lo stop. Ecco perché e cosa fare subito.

 

 

Cosa succede all’Assegno di Inclusione a giugno 2025?

 

Giugno 2025 si presenta come un mese cruciale per i beneficiari dell’Assegno di Inclusione. Da un lato, alcune famiglie riceveranno due accrediti nella stessa mensilità; dall’altro, molti utenti rischiano la sospensione del beneficio. La doppia ricarica riguarda i nuovi beneficiari che hanno presentato domanda nei mesi precedenti, mentre lo stop è legato al mancato rispetto di obblighi fondamentali, come la sottoscrizione del Patto per l’Inclusione. In questo articolo vedremo chi riceverà cosa, quali sono le scadenze da non dimenticare e come rimediare in caso di sospensione.

 

 

Doppia ricarica: a chi spetta e perché

 

I beneficiari che hanno presentato domanda dell’Assegno di Inclusione tra aprile e maggio 2025, e che hanno completato correttamente l’iter previsto dall’INPS, riceveranno una doppia ricarica sulla Carta ADI. In particolare, verranno accreditate sia la mensilità di maggio, non ancora ricevuta, sia quella di giugno. Si tratta di un’erogazione cumulativa, già preannunciata dall’INPS nei primi giorni del mese, che interessa tutte le famiglie che hanno rispettato tempi e requisiti.

Chi ha ottenuto l’esito positivo alla domanda ed è stato preso in carico dai servizi sociali senza ritardi, può dunque contare su una mensilità doppia in un’unica soluzione.

 

 

Perché alcuni vedranno l’ADI sospeso

 

Non per tutti, però, il mese di giugno porterà buone notizie. Molti beneficiari stanno ricevendo comunicazioni di sospensione dell’Assegno di Inclusione. Le motivazioni sono diverse: il caso più frequente riguarda la mancata sottoscrizione del Patto per l’Inclusione, un passaggio fondamentale per l’erogazione regolare del beneficio.

Altri motivi segnalati dall’INPS includono l’assenza di aggiornamento dell’ISEE 2025 o irregolarità nella documentazione fornita. Anche un ritardo nella presa in carico da parte dei servizi sociali comunali può bloccare temporaneamente l’erogazione dell’ADI.

 

 

Come preparare la domanda (o regolarizzare la posizione)

 

Per chi deve ancora presentare la domanda o per chi vuole evitare sospensioni future, è utile ricordare alcuni passaggi chiave. Il primo è assicurarsi di avere un ISEE in corso di validità, con un valore compatibile con le soglie previste dalla normativa. La domanda può essere presentata direttamente sul sito dell’INPS, tramite SPID, CIE o CNS, oppure con l’assistenza di un CAF.

Dopo l’invio, è necessario attendere la convocazione dai servizi sociali del proprio Comune. Durante questo incontro, si procede alla firma del Patto per l’Inclusione, che rappresenta il punto di partenza per l’accesso continuativo all’assegno.

Infine, è importante monitorare regolarmente lo stato della propria domanda nell’area personale MyINPS, per verificare eventuali anomalie o sospensioni.

 

Mini guida: come presentare la domanda correttamente

 

  • Accedi al sito INPS con SPID, CIE o CNS e seleziona “Assegno di Inclusione”.
  • Compila la domanda con i dati richiesti e inviala.
  • Verifica che l’ISEE 2025 sia attivo e corretto.
  • Attendi la convocazione da parte dei servizi sociali del Comune.
  • Presentati all’appuntamento per firmare il Patto per l’Inclusione.
  • Controlla regolarmente la tua area personale su MyINPS per monitorare la pratica.

 

 

Cosa fare in caso di sospensione

 

Chi si trova con la Carta ADI bloccata o con un accredito non ricevuto deve agire tempestivamente. Il primo passo è accedere al portale dell’INPS e controllare la sezione dedicata all’Assegno di Inclusione, dove vengono specificati i motivi della sospensione. In parallelo, è fondamentale contattare i servizi sociali del proprio Comune per fissare un nuovo appuntamento e firmare quanto prima il Patto per l’Inclusione, se non ancora sottoscritto.

Un’altra verifica importante riguarda l’ISEE: se scaduto o errato, va aggiornato tramite CAF. In caso di problemi tecnici o dubbi, è possibile rivolgersi al Contact Center INPS o a un patronato.

 

Mini guida: come sbloccare l’Assegno di Inclusione sospeso

 

  • Accedi al sito INPS e consulta la sezione ADI per verificare la causa della sospensione.
  • Contatta i servizi sociali del tuo Comune per fissare un appuntamento urgente.
  • Se non hai ancora firmato il Patto per l’Inclusione, fallo subito.
  • Controlla la validità e correttezza del tuo ISEE 2025; se necessario, aggiorna tramite CAF.
  • In caso di errori tecnici o problemi, contatta il Contact Center INPS o rivolgiti a un patronato.
  • Ricorda: hai 60 giorni di tempo per risolvere e riattivare il beneficio con recupero delle mensilità.

 

 

Il Punto di Vista di Sespera.it

 

La gestione dell’Assegno di Inclusione continua a mostrare criticità, soprattutto sul fronte della comunicazione tra beneficiari, servizi sociali e INPS. Se da un lato la doppia ricarica rappresenta un aiuto concreto per le famiglie più fragili, dall’altro la sospensione improvvisa del beneficio rischia di mettere in difficoltà chi, magari per mancanza di informazioni, non ha completato tutti i passaggi richiesti.

Sespera.it invita le famiglie a non attendere l’ultimo momento per regolarizzare la propria posizione, e mette a disposizione guide, aggiornamenti e consulenze gratuite per evitare interruzioni nell’erogazione dell’ADI.

 

Link Utili

 

 

 

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